La tragica morte per setticemia di una giovane a cui è stato negato l’aborto di un feto malformato riporta in primo piano il movimento di All-Poland women’s strike. Un anno fa sembrava il segnale di un grande cambiamento culturale. Cosa non ha funzionato?
La speculazione selvaggia, favorita dalle politiche abitative, attanaglia il mercato immobiliare con il risultato che gli affitti sono diventati carissimi e quasi un’abitazione su dieci è vuota. Così il governo di Dublino nega un futuro ai giovani e ai più poveri
La lotta per l'emancipazione delle donne, gli aiuti ai Paesi in via di sviluppo da parte di quelli ricchi (e inquinatori), l'abbandono effettivo dei combustibili fossili. Ecco le richieste e le idee di giovani arrivati alla Cop26 da tutto il mondo
Perché per il Quirinale non si pensa a una donna, laica, progressista e ambientalista?
Gli impegni annunciati da capi di Stato e di governo non corrispondono alle loro intenzioni. Le decisioni su come governare il clima che cambia continueranno a essere prese nei consigli di amministrazione delle grandi imprese energetiche
Ecco perché dietro l'"idea" di Giorgetti (Draghi al Quirinale... e un un suo "fiduciario" alla presidenza del Consiglio) c’è uno stravolgimento della Costituzione
Dieci anni dopo i referendum contro la mercificazione dell'acqua, il premier Draghi, con il ddl Concorrenza, ripropone la stessa ricetta della famigerata lettera Bce all'Italia sulla necessità di privatizzare la fornitura dei servizi pubblici locali. L'allarme lanciato dal Forum dei movimenti per l'acqua
Draghi al Quirinale e de facto anche a Palazzo Chigi tramite un fiduciario. La provocazione “semipresidenzialista” del leghista Giorgetti sembra buttata lì ma rientra nel disfacimento della democrazia parlamentare. E il silenzio che si è creato intorno indica che la soluzione non dispiace
Perché per il Quirinale, invece di stravolgere la Costituzione, non si pensa a una donna, laica, progressista e ambientalista?
No alle proroghe automatiche e generalizzate (e ai privilegi) delle concessioni balneari. Lo hanno stabilito i giudici. E ora la politica deve decidere cosa fare