L’ex segretario laburista è più attivo che mai. Ha fondato Peace and justice project, una rete per la giustizia sociale, economica e ambientale. In questa intervista esclusiva di Left parla delle sue nuove battaglie e ribadisce: «I brevetti sui vaccini anti covid vanno consegnati all’Oms»
Da una parte Londra intensifica la strategia dei respingimenti nei confronti dei migranti che tentano di attraversare il canale della Manica. Dall’altra ha disperatamente bisogno di lavoratori stranieri, dopo che a causa della Brexit decine di migliaia se ne sono dovuti andare
Con il voto sul ddl Zan l'"alleanza larga" è già diventata un'idea vecchia. «Nella giornata di ieri si è sancita una rottura, anche una rottura di fiducia, a tutto campo con Italia Viva», ha detto il segretario del Pd
Mentre stiamo lavorando alla nuova e più che mai urgentissima storia di copertina dedicata alla lotta contro il climate change e per la giustizia sociale in vista della prossima Cop26, dalla Sicilia e dalla Calabria...
Con il voto segreto sulla "tagliola", il provvedimento che contiene misure di prevenzione e contrasto della discriminazione e della violenza per sesso, genere o disabilità è sostanzialmente affossato, anche se Zan promette ancora battaglia
Sei Ong palestinesi attive nella tutela dei diritti umani sono state dichiarate "terroriste”. Una decisione che Amnesty International e Human Rights Watch hanno definito "spaventosa e ingiusta"
L'agenzia viene battuta nel tardo pomeriggio e lascia pochi dubbi:
= FI: in Sicilia siglato accordo politico con Italia Viva = AGI0494 3 POL 0 R01 / = FI: in Sicilia siglato accordo politico con Italia...
Quello che sta raccontando Frances Haugen, ex data scientist di Facebook, è un tema politicissimo
Il ministro della Difesa Lorenzo Guerini ha chiesto al Parlamento di poter spendere oltre 6 miliardi di euro per comprare nuove armi. Con 6 miliardi di euro si costruiscono 120mila asili nido, si attrezzano 75mila posti letto in terapia intensiva, e così via
La vera emergenza non è chi sbarca ma chi non arriva. Dal terribile naufragio del 3 ottobre 2013, in cui morirono 368 persone, non è cambiato niente, al netto dei “mai più” istituzionali ripetuti a ogni ricorrenza. Nel canale di Sicilia si continua a morire. Siamo andati lì e abbiamo parlato con le madri dei migranti dispersi













