Ricapitolando, anche se non è di questo che mi interessa parlare: il New York times racconta che la New York University smentisce di avere registrato Giuseppe Conte (premier in pectore del governo Lega-Movimento 5 Stelle)...
L'autrice Vittoria Tola: «Nel 1965 Noi Donne esce con un grande titolo provocatorio: “Quanti ne vogliamo? Quando li vogliamo?”- precisa Tola- Il tema della maternità consapevole e dell’autodeterminazione erano temi sempre più sentiti, anche se dovevamo lottare contro la dura opposizione cattolica e delle forze politiche che a questa si rifacevano»
Il piano di Juncker prevede, per il programma Horizon Europe 2021-2027, 14,3 miliardi all'anno. Una goccia nel mare degli investimenti rispetto alla Cina e agli Stati Uniti. Sfumano così centinaia di migliaia di posti di lavoro oltre che nuove prospettive per la ricerca di base
Movimento 5 Stelle e Lega Nord hanno corso alle ultime elezioni da avversari. Se le sono date di santa ragione, anche. E se due partiti se le danno si santa ragione, inevitabilmente, significa che in...
Il clima di impunità che favorisce i criminali «per silenziare i giornalisti» chiama direttamente in causa il presidente Nieto
Ilaria, Guido, Marco, Michela, Giuliana, Raffaella, Daniela, Luisa, giorno dopo giorno, ora dopo ora, aumenta il numero delle adesioni al digiuno a staffetta - iniziato da Paola Deffendi, mamma di Giulio Regeni e dal suo...
La scena l'avete vista un po' dappertutto: Berlusconi finisce il suo comizio ad Aosta, il coordinatore locale di Forza Italia lascia entrare una giovane ragazza che porge al leader proprietario di Forza Italia un quadro realizzato da...
«Me ne andai da Panorama quando a Rizzoli subentrò Mondadori», racconta, visibilmente emozionato, il 90enne politologo e storico Giorgio Galli, nel bel mezzo della presentazione del saggio dell'economista Andrea Ventura, Il flagello del neoliberismo -...
Dopo aver raggiunto a malapena il quorum, per mesi la coalizione è uscita dai radar. Ora, in vista dell’assemblea nazionale, si riaccende il dibattito sulle prossime mosse. E riemergono le divisioni. Dall’assetto istituzionale, all’Europa. E poi, l’eterno dilemma del rapporto col Pd
Kanita-Ita Fočak, architetto e anima culturale della capitale bosniaca, vide morire suo marito nel 1992 durante l’assedio per mano dei serbi. Venticinque anni dopo, il governo ultranazionalista e neoliberista le nega la pensione da vedova di guerra