Il presidenzialismo è stato sempre un cavallo di battaglia del Msi di Almirante. Quel disegno esprimeva la tradizionale insofferenza dei fascisti per il regime parlamentare, coniugata con una concezione autoritaria dei poteri pubblici. Meloni ha sempre orgogliosamente rivendicato la sua provenienza da quel fronte e da quella cultura politica
La Rai, occupata dalla ventata governativa, rischia di essere il territorio privilegiato per il tentativo di imporre altri immaginari. Polonia e Ungheria hanno fatto da battistrada. La destra sente di essere in difetto di presenze intellettualmente egemoni. Alla dialettica preferisce, tuttavia, l’esercizio brutale della forza.
L’enfasi sulla “nazione minacciata”, la famiglia come fabbrica degli italiani, l’uso distorto della storia: le parole di Meloni e dei suoi sodali di partito la dicono lunga sulla loro visione del mondo. Proviamo ad analizzarle
Facciamo un esperimento. Proviamo per un istante a trasferirci nell’Oceania immaginata da George Orwell nel suo celebre romanzo "1984". In quel Paese che - con licenzia poetica chiamiamo Ocealia - i piccoli grandi Fratelli lavorano indefessamente - anche il primo maggio - alla riduzione dei diritti sociali e civili, plaudendo agli evasori fiscali...
Una inchiesta partita dagli stessi colleghi della Questura di Verona ha fatto scoprire le vessazioni e i soprusi perpetrati da cinque poliziotti ai danni di persone deboli, straniere, senza fissa dimora. La Procura ipotizza il reato di tortura
Strage di Viareggio, giustizia lumaca: I familiari delle vittime protestano davanti alla Corte di cassazione
Francesco Bertolucci -
A 14 anni dall'incidente ferroviario e dopo 12 anni di dibattimento, la Cassazione si deve ancora pronunciare sul processo bis della strage del 29 giugno 2009 dove persero la vita 32 persone. A distanza di quasi un anno dalla decisione della Corte di appello, i fascicoli non erano ancora arrivati da Firenze a Roma e una data di giudizio non c'è. Il 7 giugno i familiari protestano davanti il palazzo della corte. Nel frattempo, sulla sicurezza le risposte tardano ad arrivare
La Regione Lazio guidata da Francesco Rocca, meloniano di ferro, revoca il patrocinio inizialmente dato alla manifestazione che si terrà il 10 giugno a Roma. Protestano gli organizzatori. Alessandro Zan, responsabile Diritti Pd, parla di "discriminazione che la destra vuole diffondere usando le istituzioni"
La violenza è malattia. La rivoluzione culturale necessaria per fermare i femminicidi
Left Redazione -
Quali sono le radici culturali e patologiche di questa inarrestabile strage di donne? Cosa si può fare per prevenire? Da molti anni su Left portiamo avanti una ricerca su questo agghiacciante tema. Insistiamo nel dire che serve una rivoluzione culturale, perché le donne sono ancora oggi negate, annullate, oggetto di violenza che da" invisibile" si fa drammaticamente conclamata come nel caso della giovane Giulia Tramontano, uccisa dal suo altrettanto giovane compagno. Per approfondire c'è il libro di Left "Contro la violenza sulle donne" da cui è tratta questa intervista alla psichiatra Elena Pappagallo
Colpisce in questa vicenda, innanzitutto la solitudine del sedicenne che ha aggredito con un coltello la professoressa, evidentemente tormentato da affetti e pensieri malati che nessuno è riuscito a cogliere. Una solitudine che giustifica l’accusa di omissione di soccorso
Scienziati e pionieri dell'industria high tech manifestano dubbi sugli sviluppi futuri delle nuove tecnologie. Il problema è quello della mancanza di interpretabilità di come opera il sistema AI. E poi ci sono le sfide etiche e politiche: i dati elaborati conterranno pregiudizi sociali e culturali che continueranno a riprodursi?













