Al Centro Pecci di Prato un Ghirri sorprendente e rigoroso: tra il 1979 e il 1983 la fotografia istantanea diventa per lui strumento critico per indagare memoria, paesaggio e natura dell’immagine
Al museo Marmottan Monet un percorso tra opere pittoriche e letterarie esplora il mondo misterioso che compare nella mente quando ci addormentiamo, interrogando i sogni e il lato oscuro des Lumières
Fino al 25 gennaio, da non perdere a Firenze: dalla ricostruzione della Pala di San Marco alle visioni intime del convento domenicano, la mostra fiorentina curata da Strehlke, Casciu e Tartuferi rivela un artista lontano dall’agiografia vasariana, capace di innovare luce, colore e spazio, dialogando con Brunelleschi, Masaccio e Gentile
Nel suo nuovo libro edito da Nottetempo, Desiderare Bowie, Massimo Palma racconta le metamorfosi di Bowie come una ricerca incessante tra desiderio, paura e identità.Qui ci racconta cosa l’ha spinto a mettersi sulle tracce dell’artista scomparso dieci anni fa
Dalla cancellazione nei manuali di architettura ai cantieri diretti tra diffidenze e stereotipi: il racconto di una professione che ancora oggi chiede alle donne di giustificare il proprio ruolo
Lavoro coatto ed economia di guerra furono gli assi su cui si reggeva il Terzo Reich. Le opere di Franz Wanner illuminano questo aspetto a lungo dimenticato. In mostra al Kunst Merano arte
Una mostra ad Empoli ricostruisce l’avventura umana e figurativa di un gruppo di giovani pittori cresciuti tra una stanzina-atelier e i corridoi dell’Istituto d’arte di Porta Romana a Firenze
Dalla ricostruzione della Pala di San Marco alle visioni intime del convento domenicano, la mostra fiorentina curata da Strehlke, Casciu e Tartuferi rivela un artista lontano dall’agiografia vasariana: capace di innovare luce, colore e spazio, dialogando con Brunelleschi, Masaccio e Gentile
Parafrasando il celebre detto di Dumas c’è il sospetto che ci sia nelle pieghe della storia dell’arte un’immagine femminile da cercare... Alla scoperta del Famm, il museo delle artiste Oltralpe
Nato nell’underground delle rivoluzioni del 2011, il fumetto arabo è oggi uno dei laboratori culturali più vitali. Festival, collettivi e nuove case editrici alimentano una scena che continua a parlaredel presente anche quando racconta mondi immaginari