Il Pnrr prevede uno stanziamento complessivo di 31,9 miliardi, con interventi che vanno dall’edilizia scolastica all’estensione del tempo pieno. È una grande occasione
Come insegnare la storia ai ragazzi che vivono in un mondo globalizzato e frammentato, in cui le “narrazioni” e i luoghi comuni hanno sostituto le analisi?
La forza del colore, lo squillante verde mela de "la fine di Dio", tassello fondamentale della omonima serie del ’63-’64, la potenza di quest’immagine che evoca la nascita appaiono dirompenti sulle bianche pareti di Santa Maria Regina della Purità nel complesso dell’ex Conservatorio delle orfane a Terra Murata
Ormai tutti gli atenei più prestigiosi del Paese del dragone dedicano ampio spazio allo studio della Divina commedia
A colloquio con il rettore e storico dell’arte Tomaso Montanari
Al via Trame10, festival dei libri sulle mafie, fino al 5 settembre a Lamezia Terme in Calabria. Come scrive il direttore Giovanni Tizian, è l'occasione per «conoscere, raccontare, confrontarsi e ragionare, per demolire stereotipi e mettere in moto il cambiamento»
Ogni pietra è un testo che racconta dei passaggi, nei secoli, di diverse culture. Ad Herat si avverte quanto sia potente l’influsso reciproco tra Oriente e Occidente. Ora i progetti di salvaguardia dei monumenti a cui collabora anche l’Università di Firenze sono a rischio
Non solo Alberto. Ma anche il designer Diego e l’architetto Bruno (fratelli del grande artista e scultore). Il padre Giovanni ed il cugino Augusto aprirono loro la strada sperimentando le novità del tempo. La Fondazione Maeght racconta le loro diverse personalità con una mostra
Franceschini mette De Pasquale a dirigere l’Archivio di Stato. Perché proprio lui?
Leonardo Bison e Flavio D. Utzeri -
Il ministro non ha cambiato idea sulla nomina nemmeno di fronte allo sconcerto dei familiari delle vittime di stragi. Eppure i dirigenti archivisti al ministero non mancano
«Nella persecuzione degli ebrei ci fu una spietata collaborazione con il Terzo Reich che durò per i venti mesi dell’occupazione» sottolinea lo storico Carlo Greppi e aggiunge: «Ma già dalle leggi razziali l’Italia li discriminava con convinzione, senza alcuna pressione nazista»













