Nel 2008 la Corte di giustizia europea condannò l’Italia perché il sistema pensionistico discriminava le donne. Tuttavia, anziché potenziare i loro diritti, le riforme successive hanno fatto in modo che fossero ridotti progressivamente in ugual misura quelli di tutti
La paralisi provocata dall’emergenza sanitaria ha colpito le donne più di chiunque altro. In ambito lavorativo e occupazionale, sono le prime “vittime” della crisi economica. Inoltre il lockdown ha costretto in casa insieme all’uomo violento quelle esposte a maltrattamenti
Riconversione ecologica, salvaguardia della salute, valorizzazione delle risorse agricole sono solo alcuni dei nodi cruciali da risolvere per impedire l’ulteriore marginalizzazione del Sud. Che vede allontanarsi sempre più investimenti e fondi europei
«Incostituzionale per violazione dell’articolo 3 della Costituzione sotto un duplice profilo». Così la Corte costituzionale ha definito la norma del "decreto sicurezza", cavallo di battaglia di Salvini quando era ministro dell'Interno, che preclude l'iscrizione anagrafica...
Colpite più degli altri dal crollo economico, rinchiuse in casa dallo smart working, dimenticate dalla politica. In Italia le donne rischiano di pagare per intero il prezzo della crisi. Per questo hanno deciso di fare rete, con l’obiettivo di costruire una società più giusta e inclusiva
Lodate e ringraziate durante il lockdown. E poi scaricate dalla politica. Le donne, le più colpite dalla crisi economica, fanno rete per ripensare insieme una società più inclusiva e democratica. Dove l’identità femminile sia finalmente riconosciuta
A 25 anni dal genocidio di civili bosniaci musulmani a Srebrenica, ad opera delle milizie serbe di Ratko Mladic, ancora oggi persiste una contro-narrazione su quanto accaduto. E che si trattò di un genocidio lo ha accertato anche il Tribunale internazionale dell’Aia
«Dopo un mese d’inferno in reparto Covid e un mese di quarantena con polmonite da Covid, mi trovo a piangere lacrime di rabbia», ci scrive un'infermiera in una lettera-denuncia
Rispetto ai disperati che stanno in mezzo al Mediterraneo e che vengono torturati in Libia, rispetto agli schiavi che lavorano nei campi, rispetto all'Egitto, non basta dire di essere discontinui, bisogna agire in modo differente (se non addirittura opposto) rispetto al governo precedente
Con questo articolo di Carlo Flamigni, scritto per Left insieme al collega Corrado Melega il 26 giugno scorso, vogliamo ricordare l'amico e grande scienziato. Un forte abbraccio alla sua compagna, Marina Mengarelli da parte di tutti noi. Ci mancherà la sua umanità, il suo acume, la sua laicità, il suo ateismo, la sua disponibilità, la sua generosità, il suo sorriso













