Idolatria

L’idolatria delle rock star nelle fasi adolescenziali risponde alla necessità di coltivare una dimensione che possa andare oltre quella della propria identità non ancora definita. Negli adulti, invece, l’idolatria risponde alla necessità di chi deve colmare...
Per creare la sinistra che non è mai esistita è necessario che la politica faccia ricerca. Che studi e comprenda la realtà umana per quella che veramente è. E non per quella che chi gestisce un potere vuole che si creda che sia
Le piazze italiane che sul finire dell’anno scorso sono state invase da giovani donne e giovani uomini riuniti nel movimento delle sardine ci dicono, in modo inequivocabile, che esiste una foltissima popolazione che non condivide...
È stato un pioniere nella lotta per i diritti delle donne, per l’ambiente e contro la povertà e le ingiustizie sociali. Presidente rivoluzionario del Burkina Faso dal 1983 al 1987, in prima linea contro il neocolonialismo, Thomas Sankara ci offre insegnamenti ancora attualissimi per «inventare il futuro» della sinistra
Il Capodanno sembra una cancellatura del nostro passato. E invece sarebbe bello e utile riuscire ad avere visioni lunghe e augurarsi il primo dell'anno di continuare. Come Nicoletta Dosio che a 73 anni si ritrova in carcere per continuare la sua scelta
Niente discorsi di fine anno da queste parti ché siamo nel bel mezzo di tutto. Però per l'ultimo giorno dell'anno mi è tornata in mente una poesia, a pensarci ha una forza dirompente di questi...
La scuola garantisce il diritto alla conoscenza ed è il futuro del Paese. Il tema della formazione deve essere al centro della battaglia politico-culturale di sinistra. Insegnanti, ricercatori, sindacalisti e politici a confronto nel libro di Left "W la Scuola", di cui pubblichiamo qui l'introduzione firmata da Matteo Fago
Da oltre sei mesi la ex colonia britannica è in rivolta contro Pechino. E le proteste proseguiranno ancora. I cittadini chiedono infatti elezioni a suffragio universale. E mandano un segnale preciso: «In gioco c’è la nostra identità»
Era la notte di Natale del 1999, si chiamava Mohammed Ben Said, venne ritrovato all’alba con la mascella rotta ed ecchimosi in tutto il corpo. Un’altra morte impunita, pochi giorni prima della strage di Trapani. Venti anni dopo cosa è cambiato?
Il filosofo Balibar l’ha definita «una battaglia decisiva per l’avvenire». Ripercorriamo insieme i giorni in cui è montata la protesta che da settimane paralizza la capitale francese. E che in poco tempo ha visto l’80% dei francesi solidarizzare con i manifestanti