Le forze armate sono «complici del genocidio» messo in pratica dalle politiche del governo di Bolsonaro. In questa frase di un giudice della Corte suprema c’è la sintesi di ciò che sta vivendo il più grande Paese del Sud America dove sono ormai due milioni le persone affette dal coronavirus e circa 75mila quelle decedute per Covid-19. Ne abbiamo parlato con l’antropologo Yurij Castelfranchi
Con il romanzo “Morire è un mestiere difficile” lo scrittore siriano permette di conoscere a fondo la realtà complessa di un Paese oppresso dal regime e dilaniato dalla guerra. Dove la letteratura «deve farsi carico del sentire del popolo», come scrive qui Maria Avino, traduttrice del libro e finalista del Premio Lattes che sarà assegnato il 18 luglio
«Già non potevamo accennare all’indipendenza della città, ora con la nuova legge sulla sicurezza sarà impossibile persino criticare Pechino» racconta a Left Isaac Cheng, ex vice presidente del partito pro democrazia Demosistō
A 25 anni dal genocidio di civili bosniaci musulmani a Srebrenica, ad opera delle milizie serbe di Ratko Mladic, ancora oggi persiste una contro-narrazione su quanto accaduto. E che si trattò di un genocidio lo ha accertato anche il Tribunale internazionale dell’Aia
Dopo lo scoppio di un focolaio alla metà di giugno, il governo cinese ha agito tempestivamente. E i cittadini rispondono con calma all’uso dei metodi di sicurezza che tramite l'app Wechat tracciano gli spostamenti
L’Alta corte regionale di Coblenza sta processando due ex ufficiali dei servizi segreti siriani accusati di crimini contro l’umanità. Tra coloro che hanno raccolto prove c’è Anwar al-Bounni, avvocato perseguitato dal regime di Assad e fuggito in Germania. Ecco cosa ci ha raccontato
La questione irlandese e i suoi eroi, l’Ulisse di Joyce considerato come un manifesto per la democrazia e Shakespeare letto seguendo gli “infiniti mondi” di Giordano Bruno. Era un filosofo che provava meraviglia di fronte all’arte, alla scienza e alla rivoluzione
«Vi racconto mia sorella Celica, vittima del Plan Condor: rapita, uccisa e desaparecida»
Left Redazione -
Nestor Julio Gomez Rosano, uruguaiano esiliato politico in Francia nel 1977, lasciato il suo Paese non incontrò più sua sorella Celica, fatta sparire l'anno successivo dagli uomini del Plan Condor, l'operazione di coordinamento tra apparati di diversi Paesi dell'America Latina per eliminare gli attivisti di sinistra e chiunque si battesse per i diritti umani
Nell'anniversario del golpe che 47 anni fa diede inizio alla dittatura in Uruguay, vi proponiamo questa testimonianza inedita che compone l’Archivio desaparecido, un progetto di memoria attiva del Centro di giornalismo permanente. Attraverso video interviste come questa, gli autori, Elena Basso, Marco Mastrandrea e Alfredo Sprovieri, intendono ricostruire con una lunga inchiesta giornalistica le biografie dei cittadini italiani scomparsi durante gli anni delle dittature sudamericane degli anni 70 e di chi è arrivato nel nostro Paese da esule politico
I laburisti restano gli unici, tra tutti i partiti britannici, ad avere la forza di contrastare le politiche neoliberiste e xenofobe di Johnson. A condizione che restino coerenti con la svolta radicale impressa dal Manifesto del loro leader uscente, Jeremy Corbyn. Pubblichiamo la versione integrale dell'analisi di Francisco Dominguez sul voto di dicembre e sulla situazione del Labour Party
Sea watch e Mediterranea sono di nuovo operative nel Canale di Sicilia. Per salvare vite umane c’è bisogno di loro. Giorgia Linardi, portavoce della Ong di Carola Rackete: «Questo governo ha abbassato i toni sui migranti ma non ha cambiato politica rispetto al precedente»













