Ballottaggio in Turchia: il 28 maggio si gioca una partita che va oltre i confini del Paese
Gianluca Peciola -
«Il voto al primo turno delle presidenziali non è stato libero», dice la deputata curda Ceylan Akça. «Kılıçdaroğlu avrà la possibilità di vincere solo se ci sarà la mobilitazione della società democratica turca. Ma anche di quella internazionale, Europa in testa».
Nonostante la recente apertura del regime di Kabul rispetto ai tavoli di negoziato promossi dalle Nazioni Unite a Doha, non c'è un miglioramento nella stabilità interna. Anzi. Oltre ai raid terroristici, il Paese sta precipitando in una crisi gravissima con milioni di persone malnutrite e povere
Il nuovo rapporto di Amnesty International sulla pena capitale, fotografa inaccettabili violazioni di diritti umani in Arabia Saudita, Iran, Afghanistan. Ma anche in Cina, Corea del Nord e Stati Uniti. Ecco la mappa. E una piccola speranza 6 Paesi hanno cancellato la pena di morte nell'ultimo anno: sono Kazakistan, Papua Nuova Guinea, Repubblica Centrafricana e Sierra Leone
Jawad e Thafer Rimawi fanno parte dei 231 palestinesi uccisi dall’esercito israeliano in Cisgiordania e Striscia di Gaza nel 2022. Con già 123 palestinesi uccisi al 10 maggio, il 2023 si preannuncia ancora peggio. Il 15 maggio nel giorno in cui si commemora la Nakba (la cacciata nel 1948 di 700mila palestinesi dalle loro case e dalle loro città e che ancora li costringe all'esilio) pubblichiamo la toccante testimonianza di Ru’a Rimawi che denuncia l'uccisione a freddo dei suoi fratelli e l'oppressione subita ogni giorno dal popolo palestinese. L'ha raccolta per Left la giornalista e ricercatrice Elena Colonna. Foto di Maria Colonna
Il presidente brasiliano Lula si è rivolto alle autorità inglesi chiedendo la liberazione di Assange. Ma in Europa nessun altro alto esponente politico ha fatto lo stesso. «Le democrazie occidentali non possono restare inerti di fronte a questo enorme caso di ingiustizia che costituisce un pericoloso precedente contro la libertà di stampa» dice Sara Chessa autrice di "Distruggere Assange"
Elisabetta Piccolotti: La forza della pace mentre l’Europa vota per la guerra ad oltranza
Simona Maggiorelli -
Bruxelles dice sì all'utilizzo di fondi, anche del Pnrr, per l'acquisto e la produzione di armi. E' un provvedimento che si inserisce nell’ottica di una escalation del conflitto in Ucraina, dice la deputata di Alleanza Verdi e sinistra, la formazione che ha organizzato lo scorso 11 maggio un denso seminario su questi temi
Mai come oggi la lotta per la pace, contro tutti i dominanti e le loro guerre, va portata in Europa. Invece da Bruxelles arriva il via libera al riarmo con i soldi del Pnrr
«L’Egitto ci ha aiutato rinunciando ai suoi carichi quest’estate per mandarli in Italia per riempire gli stoccaggi. Questi sono Paesi che se dai ricevi», ha detto l'amministratore delegato dell'Eni Descalzi. Ricevere il gas. E la giustizia per Giulio Regeni i cui assassini sono protetti dal governo di al-Sisi?
«I movimenti nonviolenti sono presenti (anche se minoritari) sia in Russia, Bielorussia e in Ucraina, sono i nostri interlocutorie con loro sosteniamo gli obiettori di coscienza, disertori, renitenti alla leva che non vogliono combattere con le armi, che spezzano i loro fucili», dice Mao Valpiana, che all'Eirenefest di Roma presenta la campagna obiezione alla guerra, per dare aiuto concreto ai giovani che rifiutano l’arruolamento
Ecco chi è "l'uomo forte della Cirenaica" con cui tratta il governo Meloni per "contenere le partenze" dei migranti dalla Libia, che è la formula diplomatica per condonare le illegittime detenzioni e le violenze













