Violenza sulle donne nella Chiesa cattolica: Il “caso Rupnik” è solo una punta dell’iceberg
Left Redazione -
«Il caso Rupnik non deve essere trattato secondo gli stili discorsivi cari alla cronaca scandalistica. È fondamentale che sia invece messa in luce la struttura che permette tali abusi, che li copre con l’omertà, che per secoli è stata complice, se non prima responsabile. È la struttura misogina gerarchica clericale che inferiorizza donne e laici, considerandoli a “propria disposizione”»
Tra le ragioni profonde della crisi del partito democratico ci sono anche i tentativi di rinnovamento naufragati. Come quello di Nicola Zingaretti che definì il partito «un arcipelago di luoghi in cui si esercitano in modo disordinato la sovranità e i differenti modi di praticare la politica e il potere»
Forti con i deboli: Il governo Meloni al servizio dei potenti. Un’occasione per la sinistra
Guido Ortona -
Perché la sinistra possa essere credibile e abbia nuovamente un consenso di massa, deve offrire un’alternativa concreta a chi subisce le conseguenze delle politiche liberiste e repressive della destra al governo
Gianni Cuperlo: «La dimensione etica è inderogabile a sinistra». Sarà lui la sorpresa al congresso Pd?
Simona Maggiorelli -
Questione morale, la manovra della destra al governo, i problemi reali del Paese. Ne parliamo con Gianni Cuperlo, deputato Pd e possibile candidato alla segreteria
Giyasettin Şehir: Io, curdo, ho resistito nelle carceri di Erdogan con lo studio e il teatro
Giuliana Vitali -
Il regista dissidente curdo è riuscito ad arrivare in Europa dopo una drammatica fuga. Nell'intervista a Giuliana Vitali ricostruisce i lunghi anni vissuti in prigione e denuncia l'oppressione del regime turco nei confronti dei curdi. Ma confida nella forza dell'arte: «Esiste dall'inizio della storia ed esisterà finché esisteranno gli esseri umani»
ProVita attacca i diritti degli studenti transgender e chiede aiuto al ministro del “merito”
Chiara Sità -
L’associazione cattolica ha diffidato le scuole che riconoscono agli studenti transgender il diritto di cambiare il proprio nome sul registro elettronico rispetto all’identità anagrafica (cd. carriera alias) e punta sulla sponda di Valditara
Se è vero che a padre Marko Rupnik, per due volte negli ultimi tre anni, è bastato dichiararsi pentito di fronte ai suoi superiori per evitare guai seri, e che diverse accuse contro di lui riguardano fatti risalenti ai primi anni Novanta, quante sono le donne vittime di questa sconcertante vicenda? Perché fino a oggi la Santa Sede non ha fatto trapelare nemmeno una sillaba? Sarebbe questa la trasparenza di cui abbiamo tanto sentito parlare durante il pontificato di papa Francesco?
In tour dal prossimo anno e, si vocifera, con un disco in arrivo: torna la storica band che ha portato la rivolta femminile nel cuore del punk e rilancia la lotta per i diritti delle donne, con parole, suoni, e urgenze oggi più attuali che mai
Accuse a padre Rupnik anche in Italia, ma i gesuiti cercano di non far trapelare nulla. Cosa è accaduto nel Centro Aletti?
Federico Tulli -
Dopo le denunce per violenza e abusi psicologici delle suore della Comunità Loyola (reati prescritti), la drammatica testimonianza di una donna che per alcuni anni ha lavorato al Centro Aletti quando era diretto da padre Rupnik ed è dovuta «fuggire» per sottrarsi alle forti pressioni subite. «I gesuiti sanno che questa cosa non è accaduta solo a me». Le parole di un vescovo: «Rupnik è molto ben difeso»
Milano, ore 16,37. Tutto avviene in meno di un secondo. Il racconto dell'attentato neofascista alla Banca Nazionale dell’Agricoltura e dei depistaggi nelle indagini. La ricostruzione di un momento cruciale della storia italiana dal libro "Stragi d'Italia. Ombre nere. 1969-1980”













