«È stato Assad!» gridano tutti. Come se il mondo (e ancora di più la Siria) potesse essere il tavolo banale su cui giocano i buoni contro i cattivi, come se poi non ci fossero anche...
L'entusiasmo per i dati Ocse-Pisa che celebrano la scuola italiana come tutela dei più disagiati è mal riposto. La ricerca Piaac dice che gli stessi studenti 12 anni dopo finiscono in un buco nero. Per questo il Governo dovrebbe investire di più nella formazione degli adulti e nella cultura in generale
La ferocia come legittima difesa? No. Grazie. Vale dentro un piccolo bar di campagna, vale dentro la tabaccheria rapinata, vale a San Pietroburgo, vale ovunque dove ci siano vittime che non hanno nulla a che...
Accade così: si alza la polvere facendo in modo di convincerci che la polvere sia il lascito dei violenti, si formano le squadriglie di picchiatori politici contro "quelli che dicono no a tutto", si scialacqua...
Su Left in edicola c'è una lunga intervista a Michele Emiliano (che ci dice, tra le altre cose, di non voler tornare a fare il magistrato, ma di non voler fare neanche il premier: vuole un secondo mandato in Puglia) e c'è però anche una lettera per l'ex sindaco sceriffo. Gli scrive l'ex dem D'Attorre: «Il voto degli iscritti conferma la mutazione genetica del Pd»
A nove messi di distanza dal voto sull'uscita del Regno Unito dall'Ue, torna a parlare David Cameron, l'ex Primo ministro dello Uk. Intanto Corbyn appoggia i referendum in Irlanda del Nord e Scozia
Poi succede che la paura riduca la percezione degli spazi. Deve essere la mancanza di qualche vitamina oppure un brutto mal di gola o peggio la cattiva abitudine di tenere le finestre sempre chiuse...
Sabato 25 marzo a “Il tempo del coraggio”  hanno detto dal palco che loro i confini non li rispettano. E poi tutti, su quel palco, hanno parlato di una “utopia realistica” per evitare la distopia...
A qualche giorno di distanza dal summit di Roma, i leader dei Paesi membri dell'Ue tornano già ad attaccarsi sulla questione migratoria. L'Austria vuole uscire dal piano di ricollocamento dei migranti dall'Italia e dalla Grecia, mentre l'Ungheria inaugura i centri di detenzione lungo il suo confine meridionale con la Serbia