Secondo l'ultima rilevazione Istat, il 98% di chi ha perso il lavoro a dicembre è donna. E la disoccupazione femminile appare come un'emorragia senza freni in un contesto italiano fatto di discriminazioni, precarietà diffusa, mancato riconoscimento del lavoro di cura. Ma invertire la rotta si può. A partire da un grande piano di investimenti pubblici
Lasciando perdere il centrodestra c'è dall'altra parte, nel presunto centrosinistra ormai da anni tendente al centro centro centrodestra, in quello che potremmo definire un...
Tra i politici, in questi giorni, è tutto uno smentirsi senza nemmeno avere qualche remora. Senza nemmeno sentirsi in dovere di spiegare. E non è un bel vedere
Le celebrazioni del 10 febbraio denotano un’idea nazionalista che coinvolge tutte le istituzioni democratiche, dice lo storico. E denuncia: «Così si rischia di far passare i fascisti per delle vittime»
Scuola, lavoro, ambientalismo, vaccini... Si comincia a fare politica e finalmente usciamo dall'agiografia giornalistica. E adesso, finalmente, calano le maschere
Affidare al mercato la ricerca e la produzione di vaccini, tramite il sistema dei brevetti, ha dato risultati disastrosi dal punto di vista della giustizia distributiva. Ed è stato fallimentare per la lotta alle gravi malattie che colpiscono duramente nei Paesi a basso reddito
Non serve nemmeno frugare troppo in giro per ritrovare ciò che pensava di Draghi Matteo Salvini fino a dieci minuti prima di diventare draghiano...
«Non faremo sparire i vichinghi con le corna se non sappiamo come ragionano quelli che gli stanno intorno»
Il filosofo di Treviri ha ancora molto da dirci in questo periodo di emergenza sanitaria in cui paghiamo le conseguenze di uno sviluppo basato solo sul profitto. «La sua diagnosi sul modo di produzione del capitalismo che può avere conseguenze sociali nefaste era giusta e ci serve», dice il filosofo, autore di Marx in dieci parole
In Russia, il dissenso contro Putin dilaga da Mosca e San Pietroburgo verso le periferie del Paese. Ed è cavalcato anche dal partito populista di Navalny. Ma la repressione, già dura da anni contro ogni voce critica, si è fatta ancora più feroce e colpisce soprattutto i giovani













