Stato d'emergenza, migranti, Europa: siamo in una fase politica in cui si urla di tutto e parla di niente. Certo, succede spesso, ma è insopportabile questa leggerezza vacanziera su ciò che accade
«Quando la politica non riesce a dare risposte sull’espansione del sistema economico e di welfare -osserva Arturo Salerni, avvocato della Ong Open Arms - vi sono due elementi che vengono strumentalizzati: uno è lo straniero, l’altro è la criminalità».
Pensate come sarebbe facile, chiaro, lineare: «Scusatemi, no, non è vero che sono stato frainteso, ho detto così perché sono stato vigliacco, capita a tutti...
L'imprenditore Flavio Briatore ha detto che quelli al governo vivono in una bolla e non hanno idea della vita reale
Nuova puntata delle incredibili avventure del signor Fontana che sta piano piano logorando la Lombardia seduto sul trono di presidente di Regione e del suo compagno...
Nella «istituzione famiglia» declamata dalla stampa cattolica è insita una violenza culturale millenaria che si accanisce in particolare contro le donne e i bambini. La svolta è in una nuova visione culturale che rifiuta questa violenza e cambia del tutto la definizione di essere umano
Si è molto parlato del servizio fotografico di Chiara Ferragni nelle Gallerie degli Uffizi. Ma la vera questione è la scelta del tipo di comunicazione da parte di un servizio pubblico. Da qui nascono molte riflessioni sul ruolo attuale dei musei nella trasmissione di conoscenza
Mentre il Parlamento italiano rinnova la propria collaborazione militare con la sedicente Guardia costiera libica, un report di Asgi fa luce sui soldi di Roma ai centri di detenzione per migranti. Realizzati per imprigionare esseri umani privati di ogni diritto
La rinuncia a qualsiasi politica industriale negli anni ha portato l’Italia a perdere il 25 per cento della capacità produttiva. Qui si è “innestata” la crisi per la pandemia. Così oggi sono 150 le vertenze sul tavolo del governo. E 135mila persone rischiano di perdere il lavoro in pochi mesi
La pandemia ha parlato chiaro. La ricetta liberista ha fallito e ora in Italia ci ritroviamo con 500mila disoccupati in più e altri 380mila posti a rischio entro la fine dell’anno. Quindi, facciamola finita con Maastricht e apriamo a un nuovo protagonismo degli Stati in economia