Ecco come il governo Meloni gestisce la migrazione, tra sospetto, xenofobia e necessità. Breve vademecum sul linguaggio usato dalla destra per negare l’identità e i diritti di milioni di persone
Dalla salute riproduttiva al lavoro, dai servizi alla pensione. La destra vuole costruire un’Italia in cui le donne hanno diritti pienamente tutelati solo se madri
Povertà record, salari insufficienti, welfare sempre più indebolito, scuola classista. I dati non solo smentiscono la propaganda della destra sui successi del governo Meloni ma rivelano precise scelte politiche che rovesciano sistematicamente il dettato costituzionale
La riforma “4+2” rischia di sancire una nuova istruzione classista. Michele Arena nel suo Dipende dalla classe ricorda che il voto diventa uno strumento di selezione sociale mascherato da giudizio tecnic
A Venezia, la mostra In minor keys trasforma poesia, tessitura, performance in un gesto politico di rivolta, contro il genocidio a Gaza, contro il razzismo. Contro l’art washing dei padiglioni nazionali
Da tre anni il Sudan è oppresso da un conflitto senza fine che ha innescato la crisi umanitaria più grave del secolo. Ma nulla di tutto questo esiste per i media occidentali. E non è un caso che gli Usa abbiano dimezzato gli aiuti e che l’Italia intanto venda armamenti a chi finanzia le milizie
«Quando vedi un neonato lottare per respirare» capisci che restare composti può diventare una forma di complicità». Nel suo primo libro, Loris De Filippi testimonia la sua esperienza a Gaza sotto le bombe israeliane. Raccontare lo sterminio è un dovere morale, dice l’operatore umanitario di Msf e Unicef. «Significa restituire nomi, volti, storie»
Da otto anni ogni giovedì a Roma, i volontari di Mani rosse antirazziste sfidano l'indifferenza del Viminale con un presidio silenzioso
Il direttore del New Israel fund, Daniel Sokatch, punta il dito contro le politiche di Netanyahu e traccia un quadro della situazione interna a Israele
L’Italia aveva un sistema di giustizia minorile preso a modello nel mondo. Poi sono arrivati il decreto Caivano e il termine “maranza” come stigma. L’ossessione della destra post-fascista per i giovani delle periferie nasconde l’incapacità di affrontare il declino socio-economico del Paese