Sovranità, potenza, transazioni. La nuova mappa del mondo secondo Washington messa nero su bianco nel documento sulla Strategia di sicurezza nazionale
Negli Usa sempre più polarizzati emerge dal web e dai social la figura di Nick Fuentes, nuovo riferimento della destra reazionaria, complottista, antisemita e xenofoba. Sulla scia del fondatore di Turning Point Usa
Come e dove nasce la vittoria di Mamdani? Esiste una via democratica al socialismo negli Stati Uniti? Ne parliamo con una cittadina italiana che fa parte del comitato politico nazionale dei Democratic socialists of America
Il neo sindaco della Grande Mela, Mamdani, ha cambiato il modo di fare comunicazione politica aprendo una nuova fase: lui per primo sa come veicolare il proprio messaggio in maniera più chiara e immediata possibile
Il primo gennaio a New York è entrato in carica il sindaco Mamdani. Socialista, figlio di immigrati, filo palestinese si pone l’obiettivo di fare della metropoli il laboratorio di un’America che rifiuta l’oscurantismo trumpiano
Dal dopoguerra Maria Luisa Bigiaretti ha reinventato la scuola elementare introducendo pratiche ispirate a Freinet e Rodari: il giornalino di classe, il teatro, la matematica per insiemi e molto altro.Nel centenario della nascita il suo insegnamento più attuale che mai
Nel libro I bambini e la musica tre esperti - una psicologa dell’età evolutiva, un musicista e uno psichiatra - raccontano perché l’arte dei suoni è un linguaggio originario a cui si legano l’emotività, le relazioni e la crescita dei bambini molto più di quanto immaginiamo
Come affrontare i nodi del presente e di un Occidente che tradisce i propri valori? Sono i temi del nuovo saggio Cultura è politica, curato da Paola Gramigni e Andrea Ventura. Eccone un estratto
Una mostra ad Empoli ricostruisce l’avventura umana e figurativa di un gruppo di giovani pittori cresciuti tra una stanzina-atelier e i corridoi dell’Istituto d’arte di Porta Romana a Firenze
Dalla ricostruzione della Pala di San Marco alle visioni intime del convento domenicano, la mostra fiorentina curata da Strehlke, Casciu e Tartuferi rivela un artista lontano dall’agiografia vasariana: capace di innovare luce, colore e spazio, dialogando con Brunelleschi, Masaccio e Gentile