Frutto di un lavoro di ricerca di molti anni, la mostra Rothko a Firenze, curata dal figlio, lo psicologo Christopher Rothko, con Elena Guena propone un incontro intimo e ravvicinato con l’arte. Ecco la nostra lettura
Alla Fondazione Beyeler una importante monografica di Cézanne ospita circa 80 opere della maturità provenienti in gran parte da collezioni private. Fino al 25 maggio un’occasione unica di vedere riunita una parte considerevole della produzione più conosciuta insieme a lavori raramente esposti
Al Centro Pecci di Prato un Ghirri sorprendente e rigoroso: tra il 1979 e il 1983 la fotografia istantanea diventa per lui strumento critico per indagare memoria, paesaggio e natura dell’immagine
Al museo Marmottan Monet un percorso tra opere pittoriche e letterarie esplora il mondo misterioso che compare nella mente quando ci addormentiamo, interrogando i sogni e il lato oscuro des Lumières
Fino al 25 gennaio, da non perdere a Firenze: dalla ricostruzione della Pala di San Marco alle visioni intime del convento domenicano, la mostra fiorentina curata da Strehlke, Casciu e Tartuferi rivela un artista lontano dall’agiografia vasariana, capace di innovare luce, colore e spazio, dialogando con Brunelleschi, Masaccio e Gentile
Nel suo nuovo libro edito da Nottetempo, Desiderare Bowie, Massimo Palma racconta le metamorfosi di Bowie come una ricerca incessante tra desiderio, paura e identità.Qui ci racconta cosa l’ha spinto a mettersi sulle tracce dell’artista scomparso dieci anni fa
Dalla cancellazione nei manuali di architettura ai cantieri diretti tra diffidenze e stereotipi: il racconto di una professione che ancora oggi chiede alle donne di giustificare il proprio ruolo
Lavoro coatto ed economia di guerra furono gli assi su cui si reggeva il Terzo Reich. Le opere di Franz Wanner illuminano questo aspetto a lungo dimenticato. In mostra al Kunst Merano arte
Una mostra ad Empoli ricostruisce l’avventura umana e figurativa di un gruppo di giovani pittori cresciuti tra una stanzina-atelier e i corridoi dell’Istituto d’arte di Porta Romana a Firenze
Dalla ricostruzione della Pala di San Marco alle visioni intime del convento domenicano, la mostra fiorentina curata da Strehlke, Casciu e Tartuferi rivela un artista lontano dall’agiografia vasariana: capace di innovare luce, colore e spazio, dialogando con Brunelleschi, Masaccio e Gentile












