La patologia perinatale è ancora in gran parte orfana di informazioni per le donne e le famiglie, di lavoro culturale sullo stigma, di screening nei servizi dove si fanno i primi accessi per le visite di controllo
Da un lato l’Italia è ai primi posti in Europa per la spesa militare, che ora aumenterà ulteriormente, dall'altro il nostro Paese è agli ultimi posti in Ue per i fondi al sistema scolastico
Scrivere qualcosa sulla guerra è difficile. Sono più di venti giorni ormai che leggo o guardo notiziari, reportage, commenti ma non trovo quello che cerco. Cerco, vorrei trovare, come sempre capita agli esseri umani di...
Le guerre non scoppiano perché leggiamo Dostoevskij, ma perché non lo leggiamo abbastanza. La crisi internazionale può essere l’occasione per ripensare e valorizzare il ruolo delle istituzioni culturali. Ma il ministero che fa?
«In Ucraina l’Occidente sta combattendo una guerra per procura. Putin è un criminale di guerra ma non lo fermeremo inviando armi agli ucraini». Si rischia un massacro di civili, denuncia lo storico dell’arte e rettore dell'Università per stranieri di Siena
Il crescente isolamento degli intellettuali e delle nuove generazioni. Le sanzioni che ricadono sul ceto medio, quello più contrario alla guerra, mentre gli oligarchi si tengono soldi e potere. Il racconto della regista russa: «Ci salverà la bellezza. Ovvero l’arte e la cultura»
Storico di formazione e giornalista, lo scrittore ci racconta la svolta: «Leggendo autori come Borges, Bolaño, Pontiggia e Schwob, mi si è aperto
un mondo: la possibilità, nel lavoro narrativo, di usare i ferri del mestiere storiografici»
Dalla Grecia fino ad Heidegger e oltre, la tradizione filosofica e culturale ha sempre annullato la realtà umana non cosciente. Come ricostruisce Elisabetta Amalfitano nel suo nuovo saggio “Controstoria della ragione”
«Perché i concetti di “popolo” e “sovranità” fondanti della Costituzione si sono trasformati in concetti denigratori?», si chiede il filologo classico. L'autore del pamphlet "La democrazia dei signori” analizza l’attuale periodo storico, dall’avvento di Draghi al ruolo geopolitico dell’Europa
«Probabilmente nemmeno i consiglieri più vicini di Putin sanno se saranno utilizzate armi atomiche in caso di azioni militari dell’Occidente», dice a Left lo slavista e amico di Pasternak













