L'avevano ripetuto in molti che fidarsi dei Talebani mentre promettevano un Afghanistan "moderno" nei diritti sarebbe stato un errore enorme. Noi abbiamo fatto perfino di peggio, ce ne siamo proprio dimenticati. E infatti ieri i talebani...
Come racconta il giornalista Lorenzo Tondo su The Guardian alle donne trans in Ucraina viene negato il passaggio in Paesi più sicuri, nonostante il loro status legale di donne e il pericolo rappresentato dalle politiche...
Mi si perdonerà se oggi decido di mettere questo spazio a disposizione di un'analisi di un giornalista che le guerre le vive per mestiere da anni, non un Giletti qualsiasi affamato di un reality con...
La giornalista Marina Ovsyannikova, studenti universitari arrestati ed espulsi. E poi l'attivista ambientale della città di Ufa. Piccole storie di coraggio guardando dritto negli occhi gli uomini di Putin
Le guerre non scoppiano perché leggiamo Dostoevskij, ma perché non lo leggiamo abbastanza. La crisi internazionale può essere l’occasione per ripensare e valorizzare il ruolo delle istituzioni culturali. Ma il ministero che fa?
In occasione della Children’s book fair in programma a Bologna, dal 20 al 25 marzo i più influenti disegnatori della letteratura cilena per ragazzi invadono le strade con un progetto di street art e aprono un dialogo internazionale su un mondo sostenibile
Anonymous, il movimento globale di attivisti hacker nato nel 2003, ha immediatamente preso posizione contro l’invasione dell’Ucraina e ha lanciato una serie di attacchi contro i siti governativi russi e alcuni mass media. Ma anche i semplici utenti del web si stanno mobilitando
«In Ucraina l’Occidente sta combattendo una guerra per procura. Putin è un criminale di guerra ma non lo fermeremo inviando armi agli ucraini». Si rischia un massacro di civili, denuncia lo storico dell’arte e rettore dell'Università per stranieri di Siena
Il crescente isolamento degli intellettuali e delle nuove generazioni. Le sanzioni che ricadono sul ceto medio, quello più contrario alla guerra, mentre gli oligarchi si tengono soldi e potere. Il racconto della regista russa: «Ci salverà la bellezza. Ovvero l’arte e la cultura»
È possibile essere dalla parte del popolo ucraino, riconoscere che sia in atto una feroce e criminale aggressione e poter comunque dire che il presidente ucraino sia ben altro rispetto al politico illuminato e all’eroe in tour?