La Litprom, l’associazione letteraria tedesca ha cancellato la cerimonia di premiazione della scrittrice palestinese Adania Shibli per "Un dettaglio minore" (La Nave di Teseo). Nei suoi libri Shibli racconta le conseguenze fisiche ed emotive dell'occupazione israeliana sui civili palestinesi. Per approfondire la sua opera ecco l'intervista di Santoro per Left realizzata nel 2021
Dalla rivoluzione francese, fino ai movimenti per i diritti degli 70, passando per la Comune di Parigi, la rivoluzione russa e la Resistenza. Questo volume edito da Left e a cura di Rita De Petra documenta l'impegno politico delle donne. Oggi alle 11 la presentazione a Passoscuro (Roma), sono presenti le autrici e gli autori
Non solo Palermo e Caivano. La violenza sulle donne è una piaga sociale ma il governo Meloni risponde minacciando il carcere per i minori di 14 anni e colpevolizzando le vittime. Ne parliamo con la psichiatra e psicoterapeuta Francesca Fagioli: «Il carcere è un colossale errore. Quello che non si dice mai è che senza una devianza psicologica, senza una crisi psicotica non si può arrivare a compiere fatti di questo tipo»
Viviamo in un’epoca di enormi possibilità, ma ancora il pensiero sull’identità delle donne è fermo all’inizio della civiltà, a quel logos e a quella religione che hanno eliminato la realtà delle donne dall’umano
È una storia monumentale e appassionante quella che Katy Hessel compone in un volume Einaudi di oltre 500 pagine dedicato alle artiste che hanno avuto il coraggio di essere se stesse, di sperimentare a tutto raggio e, in questo modo, hanno rivoluzionato il canone
Il 16 settembre 2022 Mahsa Amini venne uccisa dalla “polizia morale” perché non portava il velo in modo consono al barbarico codice iraniano. Da lì, la rivolta in tutto il Paese al grido “Donna, vita, libertà” e la repressione feroce. Come documenta nei dettagli Amnesty International
La risposta efficace contro la violenza di genere non è la repressione, ma la prevenzione, che va implementata con più risorse e in modo sistematico
Per molti uomini le donne sono solo oggetto di possesso, adibite alla procreazione e alle cure familiari. Per giustificare questo pensiero “malato” si attribuisce la responsabilità degli stupri alle donne stesse, colpevoli di costumi inappropriati e di esigere la propria libertà, dice la psicoterapeuta Maria Gabriella Gatti. Insomma “il male” sarebbe nel genere femminile che necessiterebbe di un controllo maschile e sociale. Si tratta di un pensiero delirante, vecchio di duemila anni, che impedisce una adeguata reazione “politica e sociale” ed una trasformazione culturale
Mentre il Paese rischia il collasso economico e sociale, un gruppo di donne di un importante distretto agricolo ha iniziato a rivendicare i propri diritti. Sono chiamate "mra w noss” (una donna e mezzo in arabo) perché hanno forza e tenacia. Tanto da progettare proprie attività per essere finalmente indipendenti. Ecco le loro voci
Se le donne evitano di ubriacarsi, sono al sicuro dagli stupri. Questa l'uscita in tv del giornalista, compagno della presidente del Consiglio. Avrebbe potuto scusarsi, spiegare meglio la sua frase che ha fatto scalpore. Niente di tutto questo