«L'80% del capitale azionario mondiale è nelle mani di meno del 2% degli azionisti e il Covid sta accentuando le disuguaglianze sociali» dice l’economista Emiliano Brancaccio. Di fronte a tale situazione «Keynes non basta. Serve una nuova logica di pianificazione collettiva»
Lavoro, scuola, sanità: la visione dell'Italia del futuro proposta da Confindustria. E com'è? Pessima, disuguale e sempre più precaria
«È inaccettabile l’attacco di Confindustria a chi paga di più il prezzo della crisi», denuncia Michele De Palma, segretario nazionale Fiom Cgil. «Per uscirne è necessaria una visione del futuro che parta dalle persone e dall’ambiente, innovando l’industria»
Eccolo qui, ancora, il presidente di Confindustria Carlo Bonomi che come un falco rotto si lancia sul sistema Italia impartendo la sua lezione di...
L’intervento a gamba tesa di Carlo Bonomi contro il governo per i sussidi a disoccupati e a lavoratori è l’occasione per fare il punto sui soldi pubblici incassati dagli industriali italiani. Solo nel 2018 sono stati circa 40 miliardi, contro i 7 del reddito di cittadinanza
È partita la raccolta firme europea per introdurre un reddito universale e incondizionato in ogni Paese membro. Una proposta che, in un colpo solo, potrebbe ridurre la povertà, riunire le forze progressiste ed aprire a un nuovo modello di sviluppo. Ma la politica ancora resta indietro
Corsa contro il tempo per scegliere i progetti da finanziare con i 209 miliardi dell’Ue e da presentare entro il 15 ottobre a Bruxelles. Fondamentali le priorità che le commissioni parlamentari stanno indicando al governo. Sanità, innovazione e digitale in primo piano
Ripartire equamente tra Nord, Centro e Sud i fondi in arrivo dall’Europa e gli investimenti pubblici per dare il la alla ripartenza. Sarebbe un primo passo verso il riequilibrio delle risorse tra le varie regioni auspicato da tempo anche dall’Unione europea
La rinuncia a qualsiasi politica industriale negli anni ha portato l’Italia a perdere il 25 per cento della capacità produttiva. Qui si è “innestata” la crisi per la pandemia. Così oggi sono 150 le vertenze sul tavolo del governo. E 135mila persone rischiano di perdere il lavoro in pochi mesi
La pandemia ha parlato chiaro. La ricetta liberista ha fallito e ora in Italia ci ritroviamo con 500mila disoccupati in più e altri 380mila posti a rischio entro la fine dell’anno. Quindi, facciamola finita con Maastricht e apriamo a un nuovo protagonismo degli Stati in economia