Non c’è dubbio che se Trump venisse confermato alla presidenza Usa sarebbe la persona meno indicata per risolvere le “tensioni” internazionali che ruotano intorno alla corsa all’atomica. Ma va ricordato che fu Obama, di cui Biden era il vice, a investire mille miliardi per rinnovare l’arsenale
Trump segue la strategia di Bush e della «guerra al terrorismo» che ha prodotto decine di milioni di profughi nel mondo. Gli accordi con Israele, Emirati arabi uniti e Bahrain contro l’Iran avranno pesantissime ricadute sui diritti del popolo palestinese
Gli ostacoli di Biden, i tentativi di rimonta di Trump, le proteste di Black lives matter, l’impatto del Covid-19. Molte sono le variabili che influenzano le presidenziali Usa. In palio c’è la Casa Bianca ma l’appuntamento non è decisivo solo per gli States e ci riguarda molto da vicino. Ecco perché
Salvini e Di Maio sono i principali sconfitti dell'ultima tornata elettorale ma il populismo sovranista non è affatto sconfitto come dimostra il plebiscito per Zaia che ora vuole incassare l’autonomia differenziata. L’avanzata di uomini forti e soli al comando non ha subito battute di arresto, come dimostra anche il caso di De Luca in Campania. È una deriva che va studiata in profondità in Italia e nel mondo per poterla combattere. Anche per questo abbiamo deciso di dedicare la nuova storia di copertina alle presidenziali Usa
Qualche luce, in termini di tutela dei diritti dei migranti, e molte ombre nel "Patto sull'immigrazione e asilo" presentato dalla presidente della Commissione Ue, Ursula Von der Layen. Non c'è più traccia, ad es., della modifica del Regolamento Dublino
C'era grande attesa per il il nuovo Patto europeo per le migrazioni e l’asilo, il Migration pact che ieri Ursula Von Der Leyen, presidente della Commissione europea, ha presentato in pompa magna. C'era anche molta...
L'amministrazione di destra, oltre ad aver sottovalutato il primo stato d'allerta della pandemia, ha deciso un confinamento solo per le periferie dove vivono soprattutto immigrati e altre persone appartenenti alle fasce sociali più svantaggiate
«I migliori figli della Bielorussia vengono rapiti o arrestati. Ma non fa nulla, ne verranno centinaia di altri». Parla la Nobel per la Letteratura Svetlana Aleksievic, unico membro del Consiglio di coordinamento dell’opposizione ancora in libertà: «Si sta ribellando un intero Paese»
Il processo sulla strage di Charlie Hebdo riapre il dibattito sul diritto alla blasfemia
Juliette Penn -
Il presidente Macron, poco prima dell'inizio delle udienze a Parigi, ha ribadito che «essere blasfemi» è un diritto. In Italia, invece, oltraggiare la divinità è ancora illegale
La resistenza dei curdi è una lotta internazionalista che propone un nuovo modello socio-politico per il Medio Oriente e oltre. Per questo non è osteggiato solo da regimi autoritari come quello di Erdogan. Denominato “confederalismo democratico”, si basa sul riconoscimento dell’identità della donna, sulla laicità, sull’autogoverno, sulla giustizia ecologica, sulla centralità dei diritti all’istruzione e alla salute. Lo raccontiamo nel libro di Left "Kurdistan Bella ciao" attraverso le voci di attivisti per i diritti umani, scrittori, giornalisti, artisti e rifugiati curdi in Italia. Ecco l'introduzione firmata da Simona Maggiorelli













