Perché penso che la deportazione dei palestinesi di Gaza sia un progetto criminogeno, e come tale inaccettabile
Vincenzo Musacchio -
Se il mondo rimane in silenzio di fronte a questa scelta scellerata, si avvallerà un precedente pericolosissimo in base al quale la pulizia etnica diventa una strategia geopolitica utilizzabile dalle nazioni più potenti nei confronti di quelle più deboli
Una presidente del Consiglio double face e la diplomazia a sovranità limitata del governo italiano
Francesco Valacchi -
Obbedienti servitori di Washington in politica estera e nazionalisti all'interno dell'Unione europea
Dazi. Trump fermato dagli industriali Usa: il capolavoro diplomatico di Lula
Claudiléia Lemes Dias -
La stretta commerciale e giudiziaria imposta da Trump al Brasile e il giudice de Moraes scatena tensioni internazionali e il fronte compatto guidato da Lula segna un punto a favore del multilateralismo
Dopo mesi di oblio dalla scena politica, emergono figure interessanti fra i Dem. A cominciare da Zohran Mamdani in corsa per le elezioni di New York
Gli Stati Uniti sono ancora una democrazia liberale? Regge il sistema dei pesi e contrappesi? A che punto è la crisi costituzionale? Quanto stanno aumentando l’ingiustizia sociale e le discriminazioni? Alcune riflessioni sulla torsione autoritaria dell’America di Trump
Attivista e difensore dei diritti umani è stato ammazzato da un colono israeliano durante un'incursione a Umm al-Khair, nel Sud della Cisgiordania occupata. Awdah è l'ennesima vittima della crescente violenza e della pulizia etnica israeliana. Mentre il suo assassino resta ai domiciliari, l’esercito israeliano ha arrestato numerosi suoi familiari e compagni
Così il presidente Usa ha rilanciato la teoria complottista sul “genocidio bianco” in Sudafrica, cara ai tecno oligarchi che provengono da famiglie afrikaner pro apartheid. Musk e Thiel in primis
Vincenzo Musacchio: «A Gaza non è in atto una guerra ma una pulizia etnica di matrice genocidaria»
Lucia De Sanctis -
Il giurista: «Israele commette ogni giorno crimini di guerra, come il bombardamento e la distruzione di ospedali, di scuole, uccidendo moltissimi civili, nel silenzio quasi generale della Comunità Internazionale»
«Il mio più grande desiderio è tornare a casa. Anche se fosse distrutta, mio figlio - che è ingegnere - potrebbe ricostruirla. Io vorrei solo la pace». Barbara, 79 anni
La CONAIE cambia rotta: Marlon Vargas eletto presidente battendo Leonidas Iza. Espulsi sei deputati Pachakutik, cresce il rischio di un avvicinamento al governo Noboa













