I rumeni chiedono giustizia e onesta a gran voce Nel 1989 la rivolta di massa portò alla caduta del dittatore Nicolae Caeusescu
Dalla vita quotidiana degli abitanti di Addis Abeba emerge come vorrebbero vivere. Il mercato, gli orti, la scuola, il lavoro, lo spazio per stendere le spezie e lasciarle seccare, il giardino dove fare festa. Nel suo nuovo libro Tiziana Panizza Kassahun parte da qui per ragionare sul ruolo chiave che dovrebbe avere l’architettura nel preservare la democrazia
Neocolonialismo alla turca. Con il consolidamento del suo potere, Erdogan ha puntato forte sulla rinascita dei Balcani investendo in diversi Paesi attraverso l’agenzia governativa Tika. Considerando la regione al tempo stesso una zona cuscinetto e un ponte per l’Unione europea
A sette anni dalla Rivolta dei gelsomini i giovani tunisini sono tornati in piazza. «Lavoro», «libertà», «dignità nazionale» sono le parole d’ordine. Eppure hanno scatenato la reazione violenta del governo incapace di portare il Paese fuori dalla crisi economica e di soddisfare le richieste di giustizia sociale
Il dittatore sudanese è accusato di crimini contro l’umanità e Khartoum è sotto embargo per il genocidio del Darfur ma poco importa al nostro governo. Che ha siglato gli accordi per i rimpatri forzati dei migranti africani finiti sotto la lente della Corte europea per i diritti umani
Si parla quasi unicamente del Niger ma nel 2018 sono ben 46 le missioni nel mondo in cui verranno impegnati militari italiani. Per una spesa prevista di oltre un miliardo di euro. Tra gli interventi finanziati c’è anche l’Afghanistan. Nel 2015 l’allora premier Renzi disse che ce ne saremmo andati nel giro di un anno
In Perù la Chiesa è travolta dallo scandalo “pedofilia” ma Bergoglio fa finta di niente
Left Redazione -
Luis Fernando Figari è il fondatore della setta cattolica peruviana Sodalitium christianae citae. Accusato di pedofilia in Perù vive tranquillamente a Roma dal 2010.
È un membro del partito di opposizione che aveva osato denunciare il clima di intolleranza nel Paese. Nel 2016, 900 morti e migliaia di arresti tra cui politici, giornalisti e blogger. Ora si apre uno spiraglio ma la lotta per i diritti e la democrazia continua
Torna la #WomensMarch, protesta globale contro la violenza di genere e ogni forma di discriminazione. In Italia, l'appuntamento è per il 20 e 21 gennaio a Roma, Firenze, Milano
Destinazione: Niger. Nome in codice: missione umanitaria, intervento necessario o qualche altra fesseria del genere, per non chiamare mai la guerra con il proprio nome perché altrimenti puzza troppo di morto











