Mentre l'ultimo raid militare israeliano è costato la vita a oltre venti palestinesi, tra cui sei bambini, ecco qual è la crisi sanitaria e umanitaria che ogni giorno deve affrontare il direttore della Palestinian medical relief society
Da circa un decennio Chamseddine Marzoug, che di mestiere fa il pescatore, salva vite umane al largo della Tunisia e recupera cadaveri di naufraghi dandogli sepoltura a Zarzis. Il regista tunisino Falleh ne ripercorre la storia nel suo nuovo documentario in via di realizzazione grazie ad un crowdfunding. A fare da cornice un Paese in preda a una deriva autoritaria a pochi km dalle nostre coste
La propaganda dei partiti impegnati nella campagna per le elezioni del 31 luglio esclude dal dibattito politico la parità di genere e i diritti civili, mentre la carenza di infrastrutture mette a rischio soprattutto la salute delle donne. Associazioni e collettivi femministi cercano un cambiamento nell’instabilità del Paese
Viaggio virtuale tra le opere, le performance e le installazioni nello spazio pubblico rivisitato che ospita la Biennale europea nomade che è appena arrivata in Kosovo
Mentre i raid aerei turchi continuano a mietere vittime nel Kurdistan iracheno, la sindaca di Halabja racconta il massacro con armi chimiche del 1988 in cui morirono oltre 5mila curdi. E adesso? «Gli unici amici che abbiamo sono le nostre montagne che ci proteggono»
A pochi mesi dalle elezioni presidenziali la campagna elettorale entra nel vivo e segna uno storico punto di svolta. Distinguendosi nettamente dai partiti tradizionali, i movimenti sociali, inclusi quelli dei nativi, si affidano alle donne
Parla Hisyar Ozsoy, vice copresidente e portavoce di Hdp, il partito turco di opposizione, represso brutalmente dal presidente Erdoğan
Le parole, i libri, l’impegno della reporter assassinata nel 2006 oggi sono attuali più che mai, dopo l’aggressione di Putin all’Ucraina che richiama alla memoria quella contro la Cecenia, per i cui diritti la giornalista si spese fino all’ultimo
«Il nostro giornale, la Novaja gazeta, ha sospeso le pubblicazioni. Ma si continua a lavorare per il futuro, preparando ampi fascicoli e inchieste pronte per quando torneremo ad uscire» racconta a Left la reporter russa Zoja Svetova. «La Russia odierna - dice - somiglia molto all’Unione Sovietica»
«La libertà di espressione è parte integrante della rivoluzione», dice la regista curda che fa parte di un gruppo di cineasti attivo dal 2015. Ecco il racconto di un impegno collettivo, culturale e politico, ogni giorno sotto la minaccia di Erdoğan