Le discriminazioni nel luogo di lavoro, la trappola della flessibilità, le grandi dimissioni e la delusione per un'occupazione insoddisfacente. Indaga questi temi chiave il libro "Lo statuto delle lavoratrici" di Irene Soave, che l'8 maggio interviene al Festival dei Diritti umani
Tre operai sono morti sul posto di lavoro il giorno dopo la festa riempita di promesse, le solite. Dall'inizio dell'anno, la media è di tre morti sul lavoro al giorno. Mentre tutto questo accade l’Inail e il governo esultano per «il calo delle morti bianche»
Nonostante la propaganda della destra, gli stranieri che arrivano in Italia non sottraggono beni e servizi agli italiani. Anzi, l’immigrazione porta nuove risorse nell’economia ma anche nelle relazioni sociali, culturali e sindacali
Milioni di pellegrini invaderanno la Capitale nel 2025 con effetti pesanti per la vita degli abitanti. La contro proposta del segretario generale della Cgil Roma e Lazio: tre giubilei laici, per il lavoro, le opere e i cittadini. "Usiamo questa occasione per combattere la precarietà"
I dati parlano chiaro: il 49 per cento del personale universitario è costituito da precari, la scuola funziona grazie a 250mila tra insegnanti e personale Ata a tempo determinato. Eppure è dall'istruzione e dalla formazione terziaria che può ripartire l'ascensore sociale, fermo ormai da anni. Ecco gli obiettivi della piattaforma Flc Cgil Zero precarietà, ne parla la segretaria generale
Mentre a Torino uno sciopero di tutti i sindacati ha portato in piazza 12mila persone tra operai di Stellantis e studenti per chiedere lo stop dei licenziamenti e il rilancio di Mirafiori, il ministro delle Imprese e del Made in Italy Adolfo Urso si è infilato in una polemica sul nome "Milano" dato a un'auto prodotta in Polonia
La frase è lì, bella piegata, pronta ogni volta che qualcuno muore sul lavoro. E ogni volta è spesso, spessissimo, tre morti al giorno come un tassametro che scende in un’auto parcheggiata sotto casa. Solo che qui scendono i morti, mica i soldi
L’accordo al Consiglio d’Europa sulle tutele degli operatori delle piattaforme digitali prevede alcuni standard minimi. Ma per garantire i diritti a un numero crescente di addetti - 40 milioni nel 2025 - occorre una più forte integrazione europea per evitare squilibri tra gli Stati
Aree interne e periferie urbane: nuovi spazi e nuovi modi di abitare grazie all'incontro di università, associazioni e comuni. E in Calabria a giugno si terrà la seconda edizione del Festival del lavoro nelle aree interne. Come risposta alla spopolamento e al "fallimento di mercato" rinasce il senso della collettività in zone considerate marginali

Esseri precari

Sono 3 milioni gli occupati a termine e sono impiegati in tutti i settori, nel privato come nel pubblico. Nel settore pubblico i numeri sono spaventosi e sono la faccia del disinvestimento dello Stato a discapito dei servizi che andrebbero offerti