Non si è ancora spenta l'enorme onda emotiva per l'assassinio di Giulia Cecchettin. Facciamo in modo che la vitalità delle manifestazioni di massa si trasformi in cambiamento vero. Per questo non serve inasprire le pene come vuole la presidente del Consiglio Meloni (che accelera su premierato e panpenalismo), serve una rivoluzione culturale
Il 10 dicembre 1948 venne firmata la Dichiarazione universale dei diritti umani. Oltre settant'anni per studiarla e sembra che nessuno abbia fatto i compiti. Così la casa per "la famiglia umana" è una villetta bifamiliare, triste e grigia e mal illuminata che sta nel vicolo cieco nella periferia dei nostri tormenti
Ieri il ministro è scappato anche da Roberto Saviano. Ieri non si è presentato all’udienza programmata in tribunale. Racconta Saviano: "Probabilmente è spaventato di dover rispondere in tribunale di ciò che ha detto e di tutte le minacce che ha fatto".
«L’Italia è ancora uno Stato a sovranità limitata» dice l'autore di "Eccidi neonazisti". La copertura dei responsabili delle stragi nazifasciste è continuata ben oltre la fine della dittatura
Nel suo nuovo libro per la collana Fact checking di Laterza la storica Chiara Colombini racconta la Resistenza ricostruendo i sentimenti, le emozioni, i pensieri delle donne e degli uomini che la animarono
La mostra "Africa. Le collezioni dimenticate" a Torino presenta opere “raccolte” durante esplorazioni, missioni diplomatiche ma anche trafugamenti. Conoscere il patrimonio del continente africano è fondamentale per svelare i guasti del colonialismo italiano e contrastare pregiudizi ancora persistenti
La relatrice speciale Onu per i Territori occupati traccia un drammatico quadro della situazione in Palestina. «Il 7 ottobre Hamas - dice - ha commesso crimini odiosi contro Israele. Da allora, è il popolo palestinese ad essere oggetto di un massacro di entità spaventosa»
Un certo populismo chiede di rifinanziare la sanità così com’è. Serve invece un riformismo forte che punti anche alla necessaria modifica del sistema. I costi del liberismo sanitario introdotto negli anni 90 creano problemi insostenibili
L’accordo stipulato tra Giorgia Meloni e il presidente Edi Rama prevede l’apertura in terra albanese di due centri per i migranti soccorsi da navi italiane. È una operazione costosa e mette a rischio i diritti umani. È pura propaganda per le Europee del 2024
I centri di permanenza per il rimpatrio di persone migranti, su cui punta tanto il governo Meloni, risultano inefficaci. Dal 2017 si rimpatria di meno, a costi più alti e in maniera sempre più coercitiva. Una ricerca condotta da ActionAid e Università di Bari evidenzia, dati alla mano, la disumanità e l’inutilità di queste strutture detentive destinate a chi non ha commesso alcun reato