I trent'anni dalle bombe del 1993, le tragedie dell'immigrazione come i naufragi di Cutro e Lampedusa. Sono questi i temi del festival "Mediterraneo. Crocevia di mafie, migrazioni, sogni” dal 21 al 25 giugno a Lamezia Terme, in Calabria
Il provvedimento del governo Meloni sull'immigrazione, in attesa del voto finale alla Camera, è l'ultimo atto di politiche migratorie nazionali ed europee disumane. Ne ripercorre la storia Flore Murard-Yovanovitch autrice insieme a Fulvio Vassallo Paleologo del libro di Left "Rari nantes"
Sanità pubblica, caso Forlanini: I tentacoli del Vaticano sull’ospedale romano dismesso e deprezzato
Carla Corsetti -
I cittadini romani dal 2015 chiedono che la Regione Lazio trovi i soldi per far ripartire l'ospedale Forlanini ricevendo sempre risposte negative. Ora che si fa avanti il Vaticano per trasferirvi l'ospedale pediatrico extraterritoriale ed esentasse pare che i soldi siano stati trovati. E chi paga?
Il ministro Sangiuliano ha perso la causa contro lo scrittore perché in questo Paese - per fortuna - ci si può ancora permettere di collegare le persone, i fatti, le provenienze culturali e politiche. Sangiuliano ha perso perché spesso tocca agli scrittori, agli intellettuali o agli attivisti svolgere il ruolo che dovrebbe essere dei giornalisti
Nazione Unite, per la prima volta Cina, Brasile e India accettano di nominare l’aggressione russa all’Ucraina
Left Redazione -
ll fatto che Cina e India abbiano accettato l'uso del termine "aggressione" nella risoluzione rappresenta un inatteso sviluppo diplomatico
Se larga parte del mondo inizia a pensare di poter far a meno dell’Occidente
Pier Giorgio Ardeni e Francesco Sylos Labini -
La globalizzazione ha reso ricco il mondo dei Paesi emergenti e ora né il “friendly shoring” (fare affari solo con i Paesi amici) ventilato dagli occidentali né le sanzioni a Mosca - di cui è colpito anche chi fa affari con la Russia – sembrano spaventarli
Ancora non partono i lavori della Commissione antimafia. Così da fuori possiamo ammirare una legislatura con i sacchi pieni di soldi del Pnrr che ritarda l'attività dell'organo che dovrebbe tenere d'occhio l'infiltrazione mafiosa
Racconteremo questo ultimo Primo maggio per un governo che vorrebbe spedire i giovani a lavorare nei campi in nome della difesa della Patria e non è riuscito a convincere i suoi parlamentari di maggioranza a rinunciare al ponte delle vacanze, andando sotto in Parlamento. È un contrappasso violento che squarcia l'ipocrisia di gente che non ha mai lavorato e che discetta di lavoro.
Susanna Camusso: Il decreto lavoro del governo Meloni nega i diritti dei lavoratori (e il Primo maggio)
Simona Maggiorelli -
Meloni fa solo demagogia: il suo governo si accanisce sui più poveri, non pensa ai giovani e non aiuta le donne dice la senatrice Pd ed ex segretaria generale Cgil. Basta guardare quali sono i progetti del Pnrr a cui l'esecutivo segnala di voler rinunciare: Asili nido e Case di comunità
Il pacchetto avvelenato sul lavoro che il governo Meloni prepara per il primo maggio
Left Redazione -
Un taglio irrisorio del cuneo fiscale e cancellazione del reddito di cittadinanza. Nessun provvedimento per combattere disoccupazione, precarietà e lavoro povero e per compensare la perdita del potere di acquisto dei salari. Si alza la protesta contro il decreto lavoro, in attesa dell'incontro con i sindacati, convocati domenica 30 aprile, a poche ore dal varo del provvedimento













