Al voto del 23 luglio il Partito popolare non ottiene la maggioranza, anche per la débâcle dell'estrema destra, nonostante il sostegno della leader di Fdi e di Orbán. Gli scenari adesso sono due: governo progressista con Psoe, la coalizione di sinistra Sumar e i partiti indipendentisti oppure nuove elezioni in autunno
Così Giorgia Meloni si ritrova a pronunciare gli stessi concetti dell’ odiatissima Boldrini. Perché alla fine irrompe sempre la realtà
Chi impedirà alle future generazioni di rimanere vittime delle “bombe” inesplose che verranno disseminate a centinaia?
Il 23 luglio si vota in Spagna. L'ex ministra e vice presidente del governo Sanchez, l'avvocata Yolanda Díaz, ha lanciato il movimento Sumar per ricomporre la sinistra oggi frammentata. Intanto un sondaggio pubblicato da El Pais paventa una volata dei popolari, che con l'ultra destra di Vox potrebbero sfiorare la maggioranza assoluta
«Dobbiamo salvaguardare gli spazi artistici di libertà, cura e passione che sono alla base di ogni serie tv, di ogni documentario o film riusciti, grandi o piccoli che siano. I finanziamenti non vadano a chi mette in piedi operazioni fraudolente, con budget fasulli», dice la presidente di 100autori
Gran parte del gettito fiscale italiano proviene dai dipendenti tassati alla fonte. A questo aggiungete la tradizionale pigrizia dello Stato a tassare i grandi profitti. Il risultato è semplice.
Ricordiamo Andrea Purgatori, autore di importanti inchieste giornalistiche, con questa sua intervista pubblicata su Left nel gennaio 2007 al magistrato Rosario Priore. Riguarda la strage del Dc-9 del 27 giugno 1980
Che la liberazione di Zaki sia considerata da al Sisi la chiave per "chiudere" il processo Regeni non è un'ipotesi così avventata. Sarà compito del governo disinnescare il rischio di una contropartita del genere. Un dato però è certo: con il dittatore si continua a fare affari
Via D'Amelio è un buco. Lì sotto ci sono i denti di coloro che Paolo Borsellino l'hanno logorato da vivo e ora ne vorrebbero essere i cantori. Come hanno fiaccato Borsellino vivo oggi delegittimano i magistrati che non si accontentano di commemorare
Il 6 luglio la laurea all'Università di Bologna e ora di nuovo il buio, il carcere, solo per aver espresso la propria opinione. Il Tribunale egiziano si accanisce contro la sua libertà di pensiero e di espressione. Complice il silenzio assordante dei governi Draghi e Meloni