L’unico reale problema è che nella scuola ci si ritrova a inseguire il virus perché si è deciso di non prevenire. In 2 anni non è stato fatto nulla. Questa è la domanda che esigeva una risposta ieri in conferenza stampa di Draghi
Dopo quasi 30 anni dalla tragedia che ha dilaniato il cuore dei Balcani tornano a crescere le tensioni tra i tre gruppi etnici maggioritari (musulmano-bosniaco, serbo-bosniaco e croato-bosniaco). E l’Europa resta a guardare
Se stasera Mario Draghi dicesse di aver ricevuto dalla maggioranza il mandato di preferire il Pil alla salute pubblica sarebbe duro da accettare, ma almeno si avrebbe la sensazione di giocare a carte scoperte
L'autocrazia di Pechino è finita sotto lo sguardo critico di Badiucao, artista e attivista cinese che vive in Australia. Dalle performance sui fatti di Tiananmen ai Diari di Wuhan la sua opera si può conoscere adesso a Brescia grazie alla mostra “La Cina (non) è vicina”
Il disimpegno statunitense da Afghanistan e Somalia e quello francese dal Sahel danno modo al Dragone di aumentare il proprio peso internazionale, di rafforzare l’asse già solido con Mosca e di accrescere i propri interessi economici all’estero
Il graphic novel Figlio unico di Wang Ning ripercorre la storia della legge sulla rigida pianificazione delle nascite che ha condizionato la vita di intere generazioni di cinesi. E che ha causato ferite tuttora aperte nel tessuto sociale
Siamo di fronte al rischio che passi, con il vergognoso applauso della stampa generalista, una radicale controriforma costituzionale. Inoltre, sul serio Draghi ha esaurito i due compiti a lui assegnati?
In un momento di impennata del virus il governo poteva continuare sulla strada del Green pass oppure scegliere l’obbligo vaccinale per tutti. Ha scelto di non scegliere
Con Draghi al Quirinale e un suo braccio destro a Palazzo Chigi cadremmo in un semipresidenzialismo de facto. Il che sarebbe peggio di un vero presidenzialismo. Perché scomparirebbero meccanismi di controllo e bilanciamento dei poteri
A poche settimane dall’inaugurazione dei Giochi invernali di Pechino, il clima di attesa è ben diverso rispetto all’entusiasmo per l’edizione 'estiva' del 2008. Tra i cinesi c’è scarso interesse ad assistere agli eventi sportivi. E la stretta vigilanza anti-Covid fa sentire il suo peso. E poi c'è il boicottaggio diplomatico degli Usa, Australia, Nuova Zelanda, Canada e Gran Bretagna