Centrodestra e Italia viva bocciano l'emendamento che avrebbe permesso di effettuare molecolari e antigenici nelle parafarmacie, aumentando la capacità diagnostica del 20%. Una scelta che tutela gli interessi di pochi
È stato appena trasmesso in televisione il film L’ufficiale e la spia sul caso Dreyfus. Quella vicenda segnò uno spartiacque nella terza Repubblica francese,...
Il fondatore di Wikileaks è detenuto in Gb da quasi tre anni e rischia l’estradizione negli Usa con l’accusa di spionaggio. Le sue condizioni psicofisiche sono precarie. Ora a salvarlo e a porre fine a una mostruosa ci deve pensare l’opinione pubblica, dice la giornalista Stefania Maurizi

Battaglia navale

Nonostante la legge italiana vieti non solo l'esportazione ma anche il transito di armamenti verso Paesi in conflitto armato o che violano i diritti umani, la nave Bahri Yanbu, con carri armati a bordo, ha fatto scalo a La Spezia. Destinazione: Arabia Saudita
Gran parte degli investimenti previsti del Piano nazionale di ripresa e resilienza per il Mezzogiorno non sono «territorializzabili». Così l'Alta velocità si allontana. E nei servizi all'infanzia rimangono le disuguaglianze rispetto al resto del Paese
Se analizzati con attenzione, i dati Istat che parlano di un consistente aumento degli occupati a novembre non sono così positivi come potrebbe sembrare
L’unico reale problema è che nella scuola ci si ritrova a inseguire il virus perché si è deciso di non prevenire. In 2 anni non è stato fatto nulla. Questa è la domanda che esigeva una risposta ieri in conferenza stampa di Draghi
Dopo quasi 30 anni dalla tragedia che ha dilaniato il cuore dei Balcani tornano a crescere le tensioni tra i tre gruppi etnici maggioritari (musulmano-bosniaco, serbo-bosniaco e croato-bosniaco). E l’Europa resta a guardare
Se stasera Mario Draghi dicesse di aver ricevuto dalla maggioranza il mandato di preferire il Pil alla salute pubblica sarebbe duro da accettare, ma almeno si avrebbe la sensazione di giocare a carte scoperte
L'autocrazia di Pechino è finita sotto lo sguardo critico di Badiucao, artista e attivista cinese che vive in Australia. Dalle performance sui fatti di Tiananmen ai Diari di Wuhan la sua opera si può conoscere adesso a Brescia grazie alla mostra “La Cina (non) è vicina”