Un tempo il muro di Berlino e quello di Nicosia a Cipro erano eccezioni in Europa. Oggi lungo i 9mila km di confine terrestre dell’area Schengen ci sono 12 recinzioni per circa 1500 km. Al resto ci pensano Erdogan, i lager libici e le milizie di Tripoli
I migranti bloccati alla frontiera tra Polonia e Bielorussia sono figli dei conflitti nel Kurdistan, nel Pakistan, nell’Afghanistan tornato in mano ai talebani e aggredito dalla fame. Schiacciati dai giochi politici dei governi e delle ideologie. E Varsavia annuncia la costruzione di un muro di confine
Lo sconcerto e la disperazione dei profughi ammassati al freddo, senza acqua e cibo, alla frontiera tra Polonia e Bielorussia. Molti di loro sono donne e bambini in fuga da conflitti. «Qui - raccontano - ogni tipo di aiuto viene ostacolato e vietato». Perché l’Europa compie crimini come questi?
La Polonia costruisce un muro per respingere i profughi che la Bielorussia usa come strumento di ricatto contro le sanzioni Ue. Purtroppo non è una novità. Lungo i 9mila km di confine terrestre dell’area Schengen ci sono già 1500 km di barriere e filo spinato. Al resto, nel Mediterraneo, ci pensano Erdogan, le milizie libichee Frontex. La disumanità finanziata con i soldi di Bruxelles
Il Comitato scientifico per la valutazione del Reddito di cittadinanza, istituito dal governo, aveva indicato dieci proposte di modifica. Ma «il governo ha scelto un'altra strada, ostacolando i beneficiari», ha detto la sociologa Chiara Saraceno, presidente del gruppo di esperti
La sentenza della Corte costituzionale tedesca sul programma di acquisto dei titoli pubblici da parte della Bce ha introdotto limiti generali per un'ulteriore integrazione europea. L'analisi del parlamentare di Die Linke
Molte crisi migratorie sono conseguenza di conflitti. Combattuti con armi di frequente prodotte o in transito dall'Italia. Ma chi si oppone a questi traffici, come i portuali di Genova, rischia grosso
I giornali ieri hanno straparlato del rapper che ha registrato un dominio Internet (fedezelezioni2023) ed è stato preso sul serio. Intanto, nel Paese reale si continua a morire nei luoghi di lavoro, gli infortuni aumentano e gli ispettori sono pochi
Un galassia pulviscolare di gruppi neofascisti cerca di accreditarsi verso un pubblico più ampio. E partiti come la Lega «sono i loro facilitatori», dice lo storico, autore del libro "Neofascismo in grigio”
La brutalità del sistema carcerario britannico tra ’800 e ’900, la detenzione intesa come punizione, l’assoluta noncuranza verso la salute mentale dei detenuti. Ne hanno scritto, per esperienza diretta, Oscar Wilde, Bobby Sands e Laurence McKeown. Con parole ancora attuali