Si ribellano al razzismo, all’oppressione, e alla politica di annessione della destra israeliana. E rifiutano Hamas. Sono i giovani palestinesi che, delusi dai partiti e dalle istituzioni, rivendicano il diritto a esistere e ad avere un futuro di pace. In questo numero di Left cerchiamo di dar loro voce, di conoscerli più da vicino, raccontando anche quei loro coetanei israeliani che rifiutano di arruolarsi, che non accettano l’ostracismo teocratico proclamato nel 2018 con la legge su «Israele Stato-nazione del popolo ebraico»
Archiviata l'inchiesta sulla comandante Carola Rackete, tra i commenti scandalizzati dei giornali di certa destra sovranista. Un fatto è certo: in questi ultimi anni abbiamo assistito a un crescente tentativo di criminalizzazione della solidarietà, ma se mettiamo in fila i processi imbastiti contro le Ong vediamo che non c'è stata nessuna condanna
A guidare la protesta palestinese per le strade gerusalemite e israeliane sono i giovani non legati a partiti o istituzioni. E giovani sono gli israeliani delle ronde anti-arabe e delle aggressioni. Generazioni nuove che hanno in comune un elemento: sono entrambe “generazioni post-Oslo”
I bambini di Al-Ramadin non hanno mai potuto vedere il mare nonostante sia a pochi chilometri...
Tra il 15 e il 16 maggio sono stati eletti i 155 costituenti che avranno il compito di redigere una nuova Costituzione. Per il Paese andino è un evento di portata storica: per la prima volta nella storia l'Assemblea è stata eletta interamente dal popolo e sarà composta nel rispetto della parità di genere, con 69 seggi riservati alle donne e 69 agli uomini, a cui vanno aggiunti i 17 posti riservati ai rappresentanti dei popoli originari
Si vede da lontano lo sforzo di Draghi di non essere "di nessuna parte" per non interferire nel minuzioso lavoro di chi lo vorrebbe prossimo presidente della Repubblica
Il circuito delle Rems deve essere rafforzato. Sono tanti i detenuti con patologie psichiatriche in lista di attesa. Intanto restano in carcere, in un luogo inadatto alla cura, denunciano le radicali Maria Antonietta Farina Coscioni e Irene Testa che hanno lanciato un appello
Venti Paesi hanno somministrato un numero di dosi inferiore a 0,5 ogni 100 abitanti. Altri 14 arrivano a una dose ogni 100. I cittadini dei Paesi più ricchi sono immunizzati 25 volte più velocemente di quelli poveri. Così miliardi di persone rischiano la vita. E il pericolo varianti aumenta, per tutti
Una semplice domanda. Di fronte ai civili palestinesi uccisi, di cui molti erano bambini. E di fronte alla distruzione da parte di Israele della torre Al Jala a Gaza che ospitava giornalisti e media internazionali
Dallo sfruttamento dei lavoratori alla predazione di risorse ambientali ed energetiche di matrice razziale, all’emarginazione delle donne e degli immigrati: da sempre il capitale si fonda sul saccheggio e la discriminazione dice la filosofa politica. E ora i più deboli «sono gli ultimi della fila per la vaccinazione, se mai la otterranno»













