Gli attacchi delle destre contro la gestione della crisi sanitaria del ministro Speranza sono un’operazione di sciacallaggio sulla pelle del Paese
Una risoluzione Onu approvata a marzo sollecita gli Stati a far cessare le misure economiche coercitive unilaterali. L’Italia ha votato contro sollevando un acceso dibattito pubblico. Ne abbiamo parlato con il giurista Fabio Marcelli
Prima ringrazia il governo libico per le deportazioni dei migranti, poi definisce Erdogan un "dittatore". Draghi dà un colpo di qua e uno di là. Per non accontentare nessuno e non scontentare tutti
In questo lungo anno di pandemia sono stati pochi i media italiani che hanno allargato con continuità e in profondità lo sguardo al resto del mondo, nonostante la crisi sanitaria sia una crisi globale. La...
Per le grandi potenze extra-africane il Niger è una testa di ponte per entrare in altri Paesi e dire la propria nel risiko geopolitico continentale. Accanto ad attori “classici” come la Francia, o di più recente consacrazione recenti come Cina e Russia, ecco spuntare sempre più prepotentemente la Turchia
Il caso della sedia negata alla presidente della Commissione Ue Ursula von der Leyen in Turchia. Ma alla fine l'Europa si tiene stretto Erdoğan per assolvere il lavoro sporco di trattenere i rifugiati. Che la stessa Europa gli ha appaltato
Al Parlamento europeo va in scena l'ultima crociata anti green dei leghisti. Che insieme agli altri partiti sovranisti hanno votato contro la risoluzione che chiede agli Stati di migliorare la qualità dell'aria con l'obiettivo di azzerare tutti i tipi di inquinamento responsabili ogni anno di circa 400mila morti
Legittimare quella combriccola di assassini che vengono educatamente chiamati "Guardia costiera libica" è un esercizio retorico che dura da anni. E prosegue anche col governo Draghi
Non sta facendo il clamore che merita il fatto che la giornalista Nancy Porsia, pur non essendo indagata, sia stata intercettata nell'inchiesta sulle Ong nel 2017. E con lei altri giornalisti. L'ordine di indagare sulle Ong è partito dal ministero dell'Interno di cui all'epoca era responsabile Marco Minniti
C’è chi corre con la somministrazione delle dosi, chi frena, chi ha fatto passare avanti alcune categorie di persone ritenute “a rischio” in modo arbitrario e irresponsabile. Il diritto di essere protetti dal Covid, in Italia, dipende dal luogo in cui si vive













