Dopo il referendum il lavoro del Comitato per il No continua. Sulla legge elettorale
Donatella Coccoli -
Questa mattina alla Camera i costituzionalisti e i giuristi parleranno di legge elettorale, diritto di voto e uguaglianza. «Per un popolo che non si rassegna a delegare chi sta a palazzo Chigi per 5 anni e anzi vuole tornare a contare tutti i giorni». Intanto l'Italicum alla Consulta il 24 gennaio
A noi che questo No schiacciasse Renzi non interessava affatto. Noi il No lo abbiamo “smisuratamente” sostenuto perché era simbolo e strumento per fare un Rifiuto grande come la Costituzione. Ma ora tutti corrono a mettere il cappello sulla vittoria, tutti corrono a mascherarla di destra. Non deve esser così
Il No ha stravinto e Renzi si è dimesso. E adesso? Tra chi chiede un governo "responsabile" (D'Alema), chi elezioni subito (M5S) e chi un tavolo per rifare l'Italicum (Berlusconi), ecco cosa potrebbe succedere
Appena ho letto la riforma della costituzione presentata dalla ministra Boschi, ho deciso che avrei votato NO. Al di là delle singole modifiche, i...
«No alla riforma che esclude i cittadini». L’appello di scrittori, registi e attori
Simona Maggiorelli -
"Questa riforma fa solo gli interessi di Renzi" dice Moni Ovadia che, con Massimo Carlotto e Citto Maselli e Furio Colombo, ha varato un appello firmato da moltissimi esponenti del mondo della cultura
Referendum, Montanari: «Renzi rottama la democrazia per risparmiare pochi spicci»
Simona Maggiorelli -
Il vice presidente di Libertà e giustizia avverte: La riforma Renzi inficia anche la prima parte della Carta. Cancellando, nei fatti, l'art 11 - "L'Italia ripudia la guerra" - e l'art. 9
Giuristi come Maddalena e Zaccaria, storici dell'arte come Settis e il vice presidente di Libertà e giustizia Montanari, e molti altri. Una mattinata in Campidoglio per spiegare le ragioni del No alla riforma costituzionale
Il costituzionalista Massimo Villone spiega il rischio per i cittadini dal non eleggere i propri rappresentanti. «Dal 2006 con il Porcellum i parlamentari hanno perso le radici e così hanno fatto leggi contro interi mondi che si opponevano, sono diventati chiusi all'ascolto»
Non vero che fa risparmiare i costi e semplifica la formazione delle leggi. Anzi, non si eliminano i contenziosi tra Stato e Regioni. Parla il costituzionalista Andrea Pertici che fa un'ipotesi: «Serve solo per far durare più a lungo il Governo»













