Rock, jazz, blues, reggae, world music on air fino all’alba. Con i conduttori liberi da condizionamenti di mercato. L’avventura di uno dei più innovativi programmi di Radio Rai, andata avanti per 13 anni dal 1982 al 1995, è ora ricostruita nel libro curato dal giornalista e critico musicale Giampiero Vigorito
A colloquio con lo storico dell’arte che avverte: «Abbiamo aperto i negozi a Natale per non riaprire le scuole a gennaio, è un suicidio. La scuola non è solo luogo di conoscenza ma anche di superamento delle disuguaglianze»
Alla Borsa di Chicago sono stati lanciati i futures dell’acqua. Ovvero i famigerati prodotti derivati che aprono le porte alla speculazione incontrollata sul più importante bene comune della Terra insieme all’aria
La scuola pubblica ha bisogno di soluzioni sul breve e sul lungo termine, dentro e oltre l’emergenza. A cominciare da una sorveglianza sanitaria attiva per consentire al più presto un rientro sicuro in aula, e da un intervento economico sostanzioso sfruttando l’occasione del Recovery fund
Universalità dei diritti, internazionalismo, tutela del welfare. La sinistra non può prescindere da queste basi. Ne è convinto il grande regista britannico che ammonisce i sindacati: «Spesso si concentrano sulla lotta al precariato senza indagare i motivi che lo determinano»
Da tre decadi navighiamo a vista tra i marosi della politica, stretti ai tronchi di una zattera legati dai fili di una solida identità...
Au cours du second confinement, les théâtres résistent pour maintenir vivant le rapport acteur-spectateur par l’expérimentation de projets. Comme celui dont parle le secrétaire général du théâtre de La Colline: «La culture est fondamentale pour l’humanité entière»
Numerose pubblicazioni alimentano il dibattito sul centenario della nascita, a Livorno, del Partito comunista d’Italia. Stando al libro di Ezio Mauro, la “colpa” delle divisioni a sinistra sarebbe solo dei comunisti. Ma la sua è una narrazione che non tiene conto delle precedenti e successive spaccature in casa socialista
Chi ha meno di quarant’anni vede la Thailandia come un Paese potenzialmente moderno, globalizzato ed aperto. E chiede democrazia. Si è così creata una profonda frattura generazionale con chi è cresciuto durante la Guerra fredda e ora detiene e/o sostiene il potere
Il governo sembra seguire la scia di chi vede nell’immigrazione un problema e l’attività delle Ong come un fattore di attrazione per i migranti, il che è smentito da dati reali. Intanto in Bosnia c’è un’emergenza umanitaria e le Canarie sono la nuova Lampedusa