Ripensare la città in modo più umano e sostenibile è la grande sfida che oggi hanno davanti architetti, urbanisti e politici. La dura lezione che ci ha inferto la pandemia ci obbliga a scelte non più rinviabili.
Seguendo la sola logica inumana del mercato, e non per una questione di civiltà, il governo apre a una sanatoria ad hoc: per lo stretto numero necessario e a tempo. Servono in fretta 300mila persone da mandare nei campi per evitare che si brucino i profitti dell’industria agroalimentare
La vita lavorativa aumenta e con essa le forme di sfruttamento e di precariato. Per non dire della disoccupazione. Per questo la diminuzione dell’orario di lavoro a parità di salario è un tema decisivo
Lo sviluppo tecnologico permette di delegare alle macchine la parte più meccanica del lavoro, dice il sociologo Domenico De Masi. Lavorare meno ore al giorno e lavorare tutti, è prioritario. Ma anche redistribuire ricchezza, potere e sapere
Donald Trump ha sospeso per due mesi i permessi di soggiorno permanenti con il pretesto di voler aiutare chi è rimasto disoccupato a causa del coronavirus. In realtà è tornato a sfruttare la questione dei migranti in funzione della campagna elettorale
«Gli imputati sono persone, non fascicoli», dice Gianrico Carofiglio che ne "La misura del tempo" attraverso le parole del suo personaggio, l’avvocato Guerrieri, affronta il rapporto tra etica e diritto. E aggiunge: «Parlare chiaro significa rispettare chi ci sta davanti»
La presunta superiorità della civiltà occidentale è stata un’idea diffusa anche nell’anarchismo e nel marxismo. Fu una donna esiliata in Nuova Caledonia a ribaltare, nell’Ottocento, questa visione etnocentrica: Louise Michel. È lei la protagonista del nuovo libro di Carlos Taibo
L’incontro con i Guajajara, nel cuore dell’Amazzonia, ultimo baluardo contro gli assalti della lobby agroindustriale “amica” di Bolsonaro che sta saccheggiando il polmone verde del Pianeta. «Non ci fermeremo. Lo facciamo per tutta l’umanità» racconta convinto Olimpio uno dei capi del popolo resistente
Cercatori d’oro, trivellatori, coloni e predatori di ogni tipo hanno diffuso l’infezione da Covid-19 tra le popolazioni indigene isolate nella foresta amazzonica. Qui scarseggiano le strutture sanitarie ed è quasi impossibile organizzare forme di prevenzione
Le tante task force che partoriscono topolini, le assurde discussioni su aspetti del tutto irrilevanti e soprattutto superabili per legge (la questione privacy dell’app Immuni), l’ignorare completamente Scuola e Università, il dilungarsi su questioni che interessano il Vaticano, non riuscire a elaborare un piano strategico che permetta di uscire da questa situazione senza il rischio di ricascarci…