Non può esistere un Paese moderno che scarichi tutto il peso della fiscalità sulla parte più debole della popolazione
Il 4 novembre non c’è nulla da celebrare. Nazionalismo, riarmo, confini incerti e razzismo: la Prima guerra mondiale continua a produrre i suoi effetti. Cento anni dopo sarebbe ora di fermarla. Si deve, si può. Sarebbe la vera vittoria
Il fascista Bolsonaro ha preso il potere in Brasile. Il neo presidente (che si dichiara a favore della tortura e dice che Pinochet avrebbe...
Ogni Stato nell’Ue non può ricorrere al debito. L’unica via d’uscita percorribile da sinistra? L’unione fiscale e quindi, di fatto, politica. L'analisi del docente di Scienza delle finanze all'Università di Bari
Le attività umane hanno riscaldato il pianeta di un grado rispetto ai livelli preindustriali. Arrivare a due gradi sarebbe catastrofico: scioglimento dei ghiacciai, inondazioni, danni per la pesca e l’agricoltura. Urge una svolta. Che potrebbe creare un milione di posti di lavoro
Divisione in classi e diseguaglianze sociali, censura, ma anche cambiamenti vorticosi. Questa è la Cina di oggi raccontata dallo scrittore Yu Hua che preconizza con una battuta: «Tra 50 anni anche i giornali italiani saranno di proprietà cinese»
Il conflitto yemenita ha già causato oltre 10mila vittime e 13 milioni di persone rischiano la morte per fame. Ma la situazione in Somalia è così drammatica che, per i profughi dal Corno d’Africa, raggiungere l’altra costa del Mar Rosso ha rappresentato una possibilità. Ora in migliaia provano a tornare a casa
Nel 1980 Lorna Wing ha creato la diagnosi di “sindrome di Asperger”. Disancorando la nosografia dell’autismo dal contesto storico, sociale e politico in cui era nata. E all’interno del quale aveva trovato una sua, sia pure delirante, giustificazione
Lo storico Donald Sassoon invita a leggere i sovranismi di destra come un sintomo morboso che evoca le pagine più buie del passato. Di questo discute al Festival di letteratura italiana a Londra, mentre stanno per uscire due suoi nuovi libri, uno in Italia e l’altro in Gran Bretagna
Verso il referendum sul trasporto pubblico di Roma. L'allarme dell'urbanista Berdini edei comitati per il No: a fare gola sono i soldi del fondo nazionale trasporti, un affare per chi potrà comprimere salari, ritoccare tariffe e linee dei bus. È la storia del servizio di periferia della Capitale già in mano ai privati senza benefici per gli utenti