Se le politiche dei governi vengono indirizzate al solo profitto, alla produttività, annullando del tutto qual è l’interesse reale di ciascun essere umano, considerato nella sua unitarietà fisica e psichica, questa modalità di pensiero provoca un'angoscia più profonda dell'ansia da contagio: ci troviamo materialmente impreparati ad affrontare un’epidemia, non solo perché privi di strutture sanitarie, che rendono impossibile curare tutti, ma perché i
nostri morti sono considerati solo dei numeri
La quarantena fra due settimane finisce e le domande sono tante. Alle Regioni e al governo: dai casi di contagio alla sicurezza sul lavoro, dai trasporti alla scuola...
Da una parte lo sciacallaggio di chi invita i familiari di pazienti deceduti a fare causa ai medici. Dall'altra la mossa di Lega e Pd che hanno proposto lo scudo penale per i dirigenti di Asl e ospedali. E chi risponde delle morti sul lavoro degli operatori sanitari?
Quando usciremo dall’isolamento forzato dovremo riflettere sullo stile di vita che ci ha portato fin qua. Dovremo ripensare la società. Tornando a dare valore a quelle istituzioni che mettono alla loro base gli esseri umani: sanità, scuola, ricerca e università
Cosa c’entra un astrofisico con la lotta contro il Covid-19? C’entra davvero molto se insieme a un Premio Nobel e ricercatori di tutto il mondo è coinvolto in un progetto “salvavita” a costi contenuti, con tecnologie open source, replicabile su larga scala in breve tempo e affidabile. Ecco la sua storia
«Prematuro e inconsistente», commenta Andrea Gessner, editore e libraio di Milano. Che aggiunge: «Pretendiamo la sicurezza totale per i nostri dipendenti»
Inutile illudersi: il Covid-19 rimarrà fa noi, come insegna il fatto che c’è ancora la peste. Quindi, come Godot, il tanto atteso momento del contagio zero non arriverà. Per uscire dalla fase 1 ogni soluzione deve quindi prevedere una sanità pubblica pronta ad affrontare il virus e un modello socio-economico diverso da quello che ha provocato la crisi
Ricapitoliamo: al Pio Albergo Trivulzio di Milano stanno indagando per capire se davvero sia successo che gli anziani ospiti malati di Coronavirus siano stati nascosti per...
Farmaci introvabili per i malati di artrite: sono utilizzati nelle terapie sperimentali per il Covid-19
Francesca Cicculli -
Effetti "collaterali" della pandemia. I farmaci per i malati reumatici sono diventati introvabili dopo che l'idrossiclorochina e la clorochina sono entrate nel ventaglio delle terapie tentate per curare il Covid-19
Ad inizio marzo la Regione Lombardia dava il via libera al ricovero di pazienti Covid nelle case di riposo. In cui ora la situazione è fuori controllo e gli anziani continuano a morire












