Il ddl Pillon e il decreto Salvini, insieme, costituiscono un attacco senza precedenti ai diritti delle donne. Italiane e straniere. La controffensiva del movimento internazionale Non una di meno, che torna in piazza il 24 novembre a Roma contro le politiche patriarcali, razziste e di matrice religiosa
I percorsi di mobilitazione, attraversati da tante e diverse soggettività come quelle che hanno composto il grande corteo nazionale del 10 novembre scorso, continuano...
Nel suo nuovo libro Michele Grimaldi fa un’operazione molto coraggiosa che passa attraverso la rivendicazione dei "commons", dei beni comuni e non solo. Un testo militante.
Il blitz contro le abitazioni abusive del clan romano è un segnale importante
C'è un procuratore, a Catania, che ricorda certi ossessionati pretori degli anni '60 che facevano sequestrare certi giornaletti in tutte le edicole del territorio...
Giornata internazionale dei diritti dell'infanzia e dell'adolescenza: lo Stato italiano denunciato all'Onu per la violazione della Convenzione sui diritti dell'infanzia da un'associazione internazionale di vittime di preti pedofili. Secondo i querelanti l'Italia attuerebbe politiche omissive riguardo il contrasto della pedofilia di matrice clericale, che come diretta conseguenza produrrebbero un favoreggiamento e un incremento del fenomeno stesso.
La politica, ahimè, non sono solo i leader: ogni governo si propaga come vento (salubre o meno, a seconda dell'opinione di ognuno) nelle nomine a cascata...
Nel "Rapporto sulla libertà di pensiero” nel mondo l’Italia è al 159esimo posto su 196, ed è il peggior Paese europeo in quanto a tutela dei diritti delle persone non credenti o che appartengono a minoranze religiose. Peggio di noi quasi soltanto gli Stati confessionali
Nel 1967, prima dell’occupazione israeliana, circa 300mila palestinesi vivevano nella Valle del Giordano. Oggi sono poco più di 50mila, quasi tutti a Gerico. Qui il divieto di costruire è assoluto: Israele decide chi costruisce e cosa, ma i permessi rilasciati ai palestinesi sono una chimera
Accadde già nel 1980, quando la marcia degli impiegati Fiat chiuse un ciclo di lotte. Trentotto anni dopo, anche per il presidio dei Si Tav la cifra dei partecipanti appare gonfiata. Non è un caso, ma una dichiarazione di guerra a chi osteggia le grandi opere inutili. Firmata Pd, Fi, Lega













