Se qualche anno fa qualcuno ci avesse raccontato al bar che un giorno sarebbe accaduto che il simbolo di un partito contente la dicitura...
Il reato di omosessualità in India sarà depenalizzato. Confermato con un pronunciamento dell'11 dicembre 2013 dopo la sentenza del tribunale di Nuova Delhi del...
La magistratura di Tel Aviv potrà ordinare ai social network di cancellare i contenuti che ritiene incitino “alla violenza”. È difatti passata alla Knesset...
Confedilizia Firenze cerca squadre di supporto per gli sfratti. In un annuncio apparso nel mensile dell’associazione dei proprietari si legge l’inconsueta richiesta di formare...
Se la sinistra vuole fare la sinistra, sul serio, deve avere il coraggio di rovesciare i rapporti di forza piuttosto che incaponirsi contro questo o quel "forte" che è solo il maggiordomo di turno di un sistema che assiste quasi divertito al susseguirsi dei governi
Eredi di un padre assassino e di una madre assassinata, sono orfani due volte. E sono orfani speciali, rimasti soli con modalità che lasciano...
«Perché il popolo italiano deve tornare ad essere una comunità organica di destino». Così CasaPound ha chiamato a raccolta per l'epifania. Ma un video del 1934 scuote la nostra memoria
Il ritratto della ricercatrice italiana più famosa dell’anno che si è appena concluso. Secondo la rivista Nature è stata tra i dieci ricercatori più influenti al mondo, per aver dato un contributo decisivo alla scoperta più importante del 2017 facendo dialogare tra loro il gotha dell’astronomia e della fisica
Laura Silvia Battaglia ha intervistato per Left alcuni giovani attivisti di Mwatana, l'organizzazione che da Sana'a tiene il conto di tutte le violazioni compiute nella guerra che sta devastando l’antica Arabia felix. Sono loro che hanno consentito al New York Times di portare a termine l’inchiesta da cui è emerso che le bombe sganciate dai sauditi sui civili sono di fabbricazione italo-tedesca
L’attacco alle ong che operano nel Mediterraneo, il patto con al-Serraj per la chiusura della frontiera meridionale in Libia, la complicità per le torture nei centri di detenzione nordafricani: il Tribunale permanente dei popoli elenca, punto per punto, tutte le violazioni dei diritti di chi migra compiute dall’asse Minniti-Gentiloni. E accusa anche Bruxelles