Il rincaro degli affitti si abbatte sui lavoratori precari e le famiglie povere con figli piccoli. Ma il governo Meloni non ha rifinanziato il fondo di sostegno. E sono oltre 600mila le richieste, inevase, di un alloggio popolare
L’arte è dirompente, non parla il linguaggio dell’utile e della razionalità. Nelle città ferite da disuguaglianze, speculazioni e overtourism, allude a una possibile trasformazione. Eppure a volte è mal sopportata o addirittura distrutta. Come se ci fosse una carenza di sensibilità alla bellezza? Lo abbiamo chiesto al Maestro Michelangelo Pistoletto
Alla Biennale di architettura di Venezia il padiglione del grande Paese nordamericano affronta il tema dell’emergenza alloggi. Con proposte per cambiare le politiche abitative segnate dalla speculazione
La metropoli le marginalizza, le esclude dalle opportunità di sviluppo, ma proprio queste “famigerate” zone possono diventare i laboratori della città del futuro, come emerge dall’interessante ricerca di Mapping San Siro
Quale è il ruolo dell’urbanistica nell’accendere ed esacerbare conflitti sociali? E quanto invece potrebbe favorire processi sociali di incontro e di coesione? L’esempio delle banlieue parigine è paradigmatico. Ecco perché
La città è generatrice di movimento, di complessità, di idee, di bellezza. Lo spazio urbano non è solo materia costruita, è vita sociale, è rappresentazione di qualcosa di immateriale e civile. Ma come si crea e si custodisce?
«Nel mio lavoro non c’è difesa. La Venere degli stracci deve essere un’opera aperta». Dopo l’attacco alla sua opera a Napoli, Michelangelo Pistoletto approfondisce la riflessione sull’arte pubblica e sul ruolo sociale degli artisti
Infuria il revisionismo storico per salvare i fascisti, i neofascisti, i quasi fascisti. Nel giorno della commemorazione un dirigente politico
della Lega decide di sputare sulle vittime per concimare il suo elettorato
Mentre il fronte dei conservatori e Confindustria si oppongono al salario minimo e al reddito di cittadinanza, è illuminante il saggio di Tommaso Nencioni "Crisis. Non c’è che crisi". È una approfondita ricostruzione della strategia neoliberale per impedire il pieno impiego e il welfare state, fattori considerati pericolosi da parte delle classi dominanti
Due i significati sul ritardo e l'insufficienza dei fondi: o è una scelta deliberata - e quindi questo è un governo che boicotta le Regioni in mano al centrosinistra per concimare le elezioni successive - oppure è un governo assolutamente incapace di mettere i cittadini e le imprese in condizione di poter ripartire













