Riceviamo e pubblichiamo: Gentile direttrice, abbiamo letto l'articolo pubblicato su Left il 24 novembre e firmato da Gianluca Peciola dal titolo "Salviamo l’isolotto di Santo Stefano dal cemento" A nostro avviso riporta in maniera incompleta e forviante...
Il progetto di recupero e valorizzazione dell'ex carcere borbonico, luogo simbolo della nostra storia, prevede interventi che potrebbero avere effetti pesanti dal punto di vista ambientale. Per questo bisogna cambiare rotta, alla luce anche dei rischi che oggi corrono i delicati ecosistemi delle isole
La lotta per l'emancipazione delle donne, gli aiuti ai Paesi in via di sviluppo da parte di quelli ricchi (e inquinatori), l'abbandono effettivo dei combustibili fossili. Ecco le richieste e le idee di giovani arrivati alla Cop26 da tutto il mondo
Gli impegni annunciati da capi di Stato e di governo non corrispondono alle loro intenzioni. Le decisioni su come governare il clima che cambia continueranno a essere prese nei consigli di amministrazione delle grandi imprese energetiche
No alle proroghe automatiche e generalizzate (e ai privilegi) delle concessioni balneari. Lo hanno stabilito i giudici. E ora la politica deve decidere cosa fare
Anziché pavoneggiarsi per successi inesistenti o incolpare la Cina, i "grandi della Terra" avrebbero dovuto realizzare una pianificazione internazionale della transizione ecologica. Ma tutto questo non accadrà fino a quando le multinazionali dell’energia continueranno a fare il bello e il cattivo tempo
Gli sforzi politici dovrebbero essere in gran parte concentrati sulla riduzione dei livelli delle emissioni dovute al 10% più ricco della popolazione e in particolare dell’1% di “ricchissimi”. È questo il messaggio che lanciano i giovani ambientalisti
L'allarme lanciato dagli scienziati e dal movimento dei giovani è sempre più forte. Le politiche climatiche e l’equità intergenerazionale restano al centro dell’attenzione mediatica, ma non sono ancora riuscite a cambiare le sorti delle negoziazioni
La riduzione delle emissioni, la finanza climatica, l’abbandono del carbone e del petrolio, i paletti al metano e la regolamentazione del mercato dei crediti di carbonio. Sono le questioni chiave nell’agenda della Conferenza sul clima di Glasgow. Temi ormai ineludibili, per salvare il pianeta. E salvarci
Il modo in cui è affrontata la questione ambientale è la conseguenza di una concezione dell’economia all’insegna dello sfruttamento di ogni risorsa naturale e umana