Venti Paesi hanno somministrato un numero di dosi inferiore a 0,5 ogni 100 abitanti. Altri 14 arrivano a una dose ogni 100. I cittadini dei Paesi più ricchi sono immunizzati 25 volte più velocemente di quelli poveri. Così miliardi di persone rischiano la vita. E il pericolo varianti aumenta, per tutti
Ancora oggi il governo gestisce l’emergenza provocata dal coronavirus senza pubblicare dati aperti, aggiornati e liberamente scaricabili. Informazioni che consentirebbero di compiere le analisi indipendenti necessarie per migliorare le misure di contrasto e contenimento. Le riflessioni di Marco Cappato, associazione Luca Coscioni per la libertà di ricerca scientifica
«Lo sviluppo di vaccini con tecnologia mRna rappresenterà un “salto quantico” anche nel trattamento di altre patologie» dice la scienziata e senatrice a vita Elena Cattaneo. Ma perché anche l’Italia possa fare la sua parte «occorre uno scatto di paradigma nel racconto della scienza e nella scienza stessa»
Come sarà il mondo (e l'Italia) dopo la pandemia?
Centinaia di milioni stanziati per i mezzi pubblici non sono riusciti a rivoluzionare il servizio per far fronte alle misure di distanziamento imposte dalla pandemia. E sembra non avere fine l’inaccettabile rimpallo delle responsabilità tra governo e Regioni
Mentre si affrontano il ritorno in classe, la sicurezza e il distanziamento, è il momento di riflettere su una nuova idea di formazione, più libera negli spazi e nei metodi, tesa all’ascolto. È il tema della terza puntata del dialogo tra un docente di scuola media e uno universitario
Abbiamo chiesto ad alcuni liceali di città diverse di raccontarci come vorrebbero che fosse trasformata la scuola. Ecco le loro proposte e aspettative Ludovico Ottolina, Unione degli studenti - Milano È ormai da più di un anno...
Almeno tre studenti su quattro sono di nuovo a scuola. Ancora non tutti. E dopo aver subito il danno di quasi due anni di «non scuola», per dirla con un espressione usata dal maestro Franco...
Per la lotta al virus come al cambiamento climatico occorre recuperare il nesso fra l’agire locale e il pensiero globale. Da qui può partire una mobilitazione sociale, magari seguendo la lezione di movimenti che hanno già una dimensione mondiale: quello femminista e quello ecologista dei Fridays for Future
Gli attacchi delle destre contro la gestione della crisi sanitaria del ministro Speranza sono un’operazione di sciacallaggio sulla pelle del Paese