Almeno 200mila persone in Italia potrebbero finire in ospedale con sintomi da Long Covid. E poi c’è il ritardo accumulato nei confronti dei pazienti non Covid. «La gestione della sanità sarà tutt’altro che semplice» avverte l’infettivologa Silvia Carla Magnani
Dare un nome alle cose. Finalmente ha almeno un nome quello stato di spossatezza, affanno, talora perdita del gusto e dell’olfatto, sintomi che aggiungono fatica alla fatica di questa lunga pandemia. Parliamo di persone clinicamente...
Mal di testa, difficoltà a respirare, “nebbia cognitiva”, spossatezza. Sono alcuni postumi con cui spesso convive chi è guarito dalla infezione da Sars-Cov-2. Sintomi invasivi per i quali in Italia non c’è ancora un protocollo, tanto meno esenzioni su esami e cure. Ecco le storie degli abbandonati del Long Covid

La variante caos

Campagna vaccinale antiCovid-19 ed errori di comunicazione. Piuttosto che gingillarsi su inutili rivendicazioni sarebbe il caso di mettere ordine e di comunicare con ordine. Coltivare fiducia è un atto politico che spetta alla politica
Perché, se il vaccino era stato consigliato dagli scienziati agli over 60, sono stati autorizzati gli open day AstraZeneca per gli under 30?  Questa è una risposta che spetta alla politica
Venti Paesi hanno somministrato un numero di dosi inferiore a 0,5 ogni 100 abitanti. Altri 14 arrivano a una dose ogni 100. I cittadini dei Paesi più ricchi sono immunizzati 25 volte più velocemente di quelli poveri. Così miliardi di persone rischiano la vita. E il pericolo varianti aumenta, per tutti
Ancora oggi il governo gestisce l’emergenza provocata dal coronavirus senza pubblicare dati aperti, aggiornati e liberamente scaricabili. Informazioni che consentirebbero di compiere le analisi indipendenti necessarie per migliorare le misure di contrasto e contenimento. Le riflessioni di Marco Cappato, associazione Luca Coscioni per la libertà di ricerca scientifica
«Lo sviluppo di vaccini con tecnologia mRna rappresenterà un “salto quantico” anche nel trattamento di altre patologie» dice la scienziata e senatrice a vita Elena Cattaneo. Ma perché anche l’Italia possa fare la sua parte «occorre uno scatto di paradigma nel racconto della scienza e nella scienza stessa»
Come sarà il mondo (e l'Italia) dopo la pandemia?
Centinaia di milioni stanziati per i mezzi pubblici non sono riusciti a rivoluzionare il servizio per far fronte alle misure di distanziamento imposte dalla pandemia. E sembra non avere fine l’inaccettabile rimpallo delle responsabilità tra governo e Regioni