L'Italia nel 2022, come dice il rapporto della Fondazione Migrantes, ha messo in atto un'accoglienza a due velocità: solidale con i rifugiati ucraini, discriminante con gli altri, in violazione del diritto internazionale. Non è vero che non possiamo accogliere tutti, semplicemente non vogliamo
Il Partito della Sinistra europea porterà all'attenzione del Parlamento Ue la questione delle morti di militari e civili causate dagli armamenti contenenti il metallo pesante e usati nei teatri di guerra e nei poligoni di tiro dalla Nato. Una strage silenziosa al centro di una battaglia giudiziaria in Italia
Accuse a padre Rupnik anche in Italia, ma i gesuiti cercano di non far trapelare nulla. Cosa è accaduto nel Centro Aletti?
Federico Tulli -
Dopo le denunce per violenza e abusi psicologici delle suore della Comunità Loyola (reati prescritti), la drammatica testimonianza di una donna che per alcuni anni ha lavorato al Centro Aletti quando era diretto da padre Rupnik ed è dovuta «fuggire» per sottrarsi alle forti pressioni subite. «I gesuiti sanno che questa cosa non è accaduta solo a me». Le parole di un vescovo: «Rupnik è molto ben difeso»
Più di 11mila bambini sono stati uccisi o mutilati a causa del conflitto in Yemen, secondo il rapporto dell'Unicef. Intanto in due tribunali italiani si discuterà dei casi legati alla ditta italo tedesca accusata di aver fornito armamenti mortali agli aggressori sauditi
A Bolzano, una città piena di turisti e mercatini per le feste di fine anno, un giovane egiziano arrivato dalla rotta balcanica ha chiesto aiuto ma i dormitori erano tutti pieni. Da tempo l'associazione Bozen solidale aveva lanciato l'allarme sulla mancanza di strutture di accoglienza
La free-climber, unica professionista iraniana, ha deciso di lasciare il suo Paese: «Quando Mahsa Amini è stata uccisa, ho detto basta di fronte a questa enorme oppressione. Ora voglio essere la voce del mio popolo che chiede diritti»
Immaginiamo quelli che in questi giorni stanno cercando un bambinello in porcellana per infarcire il presepe. Sulla Geo Barents ne è nato uno in carne, ossa e vagiti. Prendetevi cura di lui...
Padre Rupnik accusato di violenze da 9 suore, restano in vigore le misure cautelari dei gesuiti. Ma chi controlla?
Federico Tulli -
Un documento interno della Compagnia di Gesù conferma le accuse di violenza su alcune religiose slovene contro padre Marko Rupnik rese note in un nostro articolo del 2 dicembre scorso. L'indagine nei suoi confronti è partita da una denuncia presentata nel 2021 e al termine dell'istruttoria il reato è stato dichiarato prescritto. I gesuiti precisano che nei confronti del religioso restano comunque in vigore alcune misure cautelari. Ma come dimostra un documento che pubblichiamo in questo articolo non sembra che siano del tutto rispettate
Guidano un taxi, si occupano di energia solare e di telefonia. Tre donne nella Striscia di Gaza si sono realizzate nel lavoro, nonostante i pregiudizi della propria comunità e le limitazioni dovute all'occupazione militare israeliana. Ecco le loro testimonianze
Caso Rupnik, la lettera-denuncia di una suora della Comunità Loyola a papa Francesco. «Dal 2021 nessuna risposta»
Left Redazione -
«Voglio evitare che altre persone debbano soffrire», ci dice l'autrice













