Con la fondatrice del comitato Diritto alla scuola facciamo il punto della situazione a meno di due settimane dall'inizio dell'anno scolastico
L’avvocata Ebru Timtik, prima di lei i musicisti del Grup Yorum. Morti per le conseguenze della loro protesta in difesa della giustizia. Accade nella Turchia di Erdogan, graziato dal silenzio dell’Europa
Speciale Regionali 2020 TOSCANA - Un’alternativa di sinistra a Giani e Ceccardi, i due candidati fotocopia di Renzi e Salvini
Speciale Regionali 2020 LIGURIA - Sviluppo sostenibile a consumo di territorio zero. Turismo culturale per far rivivere le aree interne. Stop alla privatizzazione della sanità. Sono le proposte di Ferruccio Sansa, ex giornalista e candidato presidente alle prossime regionali. Il suo progetto è l’unico che ha saputo saldare Pd e M5s. Per questo a Roma gode di attenzioni speciali
Speciale Regionali 2020 CAMPANIA - La rinascita dei territori passa attraverso l'impegno civile di reti di attivisti. Energie preziose da cui partire per reagire alla trama costituita da politici e poteri economici che negli ultimi venti anni ha costretto due milioni di giovani a lasciare il Sud
Speciale Regionali 2020 MARCHE - "Dipende da noi” è il movimento a sinistra del Pd nato da associazioni e reti attive da anni nel territorio. Alle elezioni regionali si presenta con una propria lista e un programma che punta al riscatto post terremoto con una nuova visione su lavoro, ambiente e sanità
Eccoci qua. Mi era capitato qualche settimana fa, eravamo ancora in pieno periodo vacanziero a ricordarmi che saremmo arrivati in ritardo con le aperture delle scuole. Era scritto, del resto: nei molti mesi che ci...
La triste primavera senza scuola in presenza ha accentuato disuguaglianze e discriminazioni. La dispersione è risalita al 14% e siamo tra gli ultimi in Europa quanto a iscritti all’Università. Per chi crede alla scuola come luogo di costruzione culturale e di nascita di nuove idee, questa crisi impone di pensare e di dar vita a sperimentazioni radicali
C'è chi crede che votando Sì al referendum si puniscano le oligarchie politiche. Mentre è vero il contrario. Esse continuerebbero a nominare, e dunque controllare, i candidati, e anzi avrebbero un rischio inferiore di ritrovarsi tra le mani parlamentari "infedeli"
A colloquio con Paolo Mattera, storico, politologo e docente presso l’Università di Roma Tre













