L’ossessione per la tradizione accomuna cristiani preconciliari e fascisti veronesi. Razzismo, xenofobia, omofobia vengono giustificati da citazioni bibliche e altri slogan deliranti. È questo l’ambiente culturale in cui si è “formato” il ministro della famiglia Lorenzo Fontana
Belgrado è ormai parte attiva e consapevole del circuito capitalistico e si barcamena con sapienza da almeno quindici anni tra due imperi. Quello statunitense e quello russo, strizzando di tanto in tanto l’occhiolino all’Unione europea
Laboratori artigianali, la scuola, il turismo, l’ambulatorio: così il paese in provincia di Reggio Calabria vive e cresce, grazie alla collaborazione di italiani e stranieri. Le foto di Stefano Giorgi che vi proponiamo sono esposte nella mostra allestita durante la manifestazione Per Appiam 2018 “Entra l’invisibile”, aperta fino al 23 settembre nell’ex Cartiera latina di Roma
«Il rispetto della persona umana, di cui i diritti di libertà sono l’espressione giuridica, è condizione indivisibile per il mantenimento della pace tra i popoli». Così scriveva nel 1946 il giurista in un saggio che viene ripubblicato e di cui anticipiamo un brano
Il partito di Salvini si muove con coerenza per mettere una parte del Paese contro l’altra avverte l’economista Gianfranco Viesti. «Possiamo competere con i potenti solo con un’Italia forte, in tutte le sue regioni, e inserita in un’Europa molto più coesa di quella di oggi»
Siamo in un’epoca che si dice essere post ideologica. I populisti e i sovranismi avrebbero preso il posto delle ideologie e della storia che ha dato luogo alla formazione di quello che ancora oggi si...
Oggi come nel 1945 il canto dei partigiani risuona ancora. E si capisce perché. Dal consiglio comunale di Massa a Rocca di Papa fino a piazza Duomo di Milano per opporsi all'onda nera e xenofoba
Abbiamo ancora negli occhi la bella immagine di un gruppo di donne che, nel maggio scorso nello storico quartiere Garbatella a Roma, contestava i militanti di CasaPound cantando Bella ciao. Per quella protesta pacifica, giorni...
Si dicono sovraniste e sono alla continua ricerca di un nemico: il migrante povero, il richiedente asilo, l’ebreo. Sono le forze dell’internazionale nera, che si scalda per le europee. Con mezzi e possibilità mai avuti prima. Urge la risposta di una sinistra radicale e plurale
Tra un mese la decisione ufficiale del sindaco di Napoli sulla partecipazione alle elezioni europee. «Bisogna mettere insieme una coalizione che abbia nella difesa e nell'attuazione della Costituzione il punto cardine di collante politico. Spira in Europa un vento brutto che non ci piace»