Siamo in un’epoca che si dice essere post ideologica. I populisti e i sovranismi avrebbero preso il posto delle ideologie e della storia che...
Oggi come nel 1945 il canto dei partigiani risuona ancora. E si capisce perché. Dal consiglio comunale di Massa a Rocca di Papa fino a piazza Duomo di Milano per opporsi all'onda nera e xenofoba
Abbiamo ancora negli occhi la bella immagine di un gruppo di donne che, nel maggio scorso nello storico quartiere Garbatella a Roma, contestava i...
Si dicono sovraniste e sono alla continua ricerca di un nemico: il migrante povero, il richiedente asilo, l’ebreo. Sono le forze dell’internazionale nera, che si scalda per le europee. Con mezzi e possibilità mai avuti prima. Urge la risposta di una sinistra radicale e plurale
Tra un mese la decisione ufficiale del sindaco di Napoli sulla partecipazione alle elezioni europee. «Bisogna mettere insieme una coalizione che abbia nella difesa e nell'attuazione della Costituzione il punto cardine di collante politico. Spira in Europa un vento brutto che non ci piace»
Ma davvero c'è chi pensa che da un invito a cena di Carlo Calenda a Matteo Renzi, Paolo Gentiloni e Marco Minniti si possa ricostruire la sinistra?

Parole come Taser

Dice l'ex questore di Ferrara, ora a Reggio Emilia, Antonio Sbordone, in un'intervista a Il Resto del Carlino che "col taser sarebbe ancora vivo...
Secondo un refrain sovranista, rifugiati e richiedenti asilo sarebbero colpevoli di aver rinunciato a cambiare le cose nel proprio Paese. La realtà evidenzia l’esatto contrario. Gli esuli fanno della loro diaspora uno strumento di resistenza e ribellione per chi non è potuto fuggire
Il crollo di una chiesa nel centro di Roma è solo l’ultimo episodio di una lunga serie. Responsabilità condivise, anche se non uguali, tra i vari ministri degli ultimi governi contribuiscono a dissipare un patrimonio unico, ma non eterno. E concorrono a mettere in pericolo delle vite umane. Turisti, visitatori o passanti occasionali
Nel carcere di Agrigento è imprigionato il comandante di un peschereccio tunisino insieme con i membri dell’equipaggio. Sit-in e proteste davanti alle ambasciate italiane di Tunisi e di Parigi: «Hanno salvato centinaia di migranti, non sono trafficanti di uomini»