Esistono 73 paradisi fiscali al mondo e il “buco di evasione” si aggira tra i 21 e i 32 trilioni di dollari, più del Pil di Usa e Giappone insieme. Un costo che, solo per gli Stati dell’Unione europea, ammonta a 860 miliardi l’anno
Un saggio pubblicato sul sito di Third way, think-tank moderato statunitense, propone un piano di investimenti pubblici come unico strumento per tornare a far crescere la quota di reddito della classe media messa all'angolo da globalizzazione e precarietà
Guess vuole andarsene in Svizzera, altri marchi hanno lasciato il capoluogo toscano negli ultimi anni. A rischio la perdita di un know-how dalla lunga tradizione
La produttività è bassa, manca una politica industriale e il governo fa poco contro corruzione e evasione. Il direttore Corradino Mineo a colloquio con VIncenzo Visco: «Renzi o non Renzi si deve riflettere sul perché l'Italia non cresce»
L’Italia è un cantiere in attesa che qualcuno lavori. Il governo dovrebbe intervenire con investimenti pubblici che avrebbero poi l’effetto di trascinare quelli privati
Matteo Renzi chiede «la verità,vi prego, la verità» sui numeri della ripresa, convinto che lo 0,8 in più del Pil anzichè lo 0,6 annunci la primavera. Ma il Paese è meno competitivo, non investe e consuma poco
Presto l'economia della Cina potrebbe diventare "di mercato" secondo i parametri internazionali. Questo significherebbe l'eliminazione di molte delle barriere commerciali rimanenti. Per questo sindacati e associazioni industriali europee sono preoccupate. Così come Bruxelles, che al contempo cerca di portare a casa il Ttip
La Gran Bretagna starebbe meglio fuori dall'Unione europea se il Ttip andasse in porto. Parola di Joseph Stieglitz. Parole che il Nobel, consigliere dei laburisti di Corbyn, decide di ribadire alla vigilia del Brexit
Non sono tutte rivoluzioni positive quelle del governo Renzi, anzi. Cala la spesa sanitaria, mentre quella per l'istruzione diminuisce in rapporto al Pil. Sale la pressione fiscale pro-capite, aumenta la spesa per gli F-35 e calano gli iscritti all'università
I dati Inps sui nuovi contratti consentono di fare un primo bilancio degli effetti del Jobs Act. I nuovi occupati sono soprattutto effetto della decontribuzione, sono quasi tutti al Nord e pochi sono giovani. Gli sgravi hanno creato una bolla che rischia di avere effetti negativi