La manovra del governo Meloni porta doni a chi già ha e mance agli evasori. Fa la guerra ai poveri all'insegna di un liberismo predatorio che distrugge coesione sociale e ambiente. Il 2023 può essere un anno importante per unire storie individuali e collettive e costruire una politica di sinistra che rompa questo sistema
Tra le "misure urgenti" previste dal governo Meloni c'è il rialzo del tetto del contante a cinquemila euro. Il lato grottesco poi è che è stato previsto nell'articolo che proroga i crediti di imposta per i commercianti che si dotano di strumenti per i pagamenti elettronici, stanziando 80 milioni
Tra i nuovi contratti attivati nel 2021 sette su dieci sono a tempo determinato, mentre il part time involontario coinvolge l’11,3% dei lavoratori. Sono alcune delle cifre preoccupanti che emergono dal Rapporto Inapp 2022 presentato alla Camera
Il rincaro generale dei prezzi dipende prima di tutto dalla speculazione finanziaria, che non si batte riducendo la liquidità circolante come sta facendo la Bce
Almeno nei prossimi sei mesi l'inflazione difficilmente calerà in modo sensibile. Non è possibile, dunque, affrontare un simile fenomeno ricorrendo solo a misure di finanza ordinaria
Nei programmi elettorali dei principali partiti l'ipotesi di aumentare l'imposizione sulle rendite finanziarie è fuori discussione. E neppure si parla di proibire ai fondi hedge di scommettere sui debiti pubblici, sull'energia o sul grano. Due proposte che permetterebbero di affrontare la crisi tutelando i più vulnerabili
«Ora dobbiamo dare rappresentanza al mondo del lavoro», dice il portavoce di Articolo Uno. «Ma rilanciare la battaglia per lo Ius Soli: chi nasce in Italia è cittadino italiano. Punto. Anche per questo va respinta questa destra che difende gli evasori fiscali e criminalizza chi scappa dalla fame e dalla guerra»
Coloro che oggi agitano lo spauracchio dell’inflazione vogliono evitare che i salari si adeguino all’aumento dei prezzi. Secondo costoro i lavoratori, che più di chiunque altro hanno pagato per la globalizzazione, dovrebbero ora farsi carico del suo fallimento
Si conclude il 15 giugno a Ginevra l’incontro interministeriale dell’Organizzazione mondiale del commercio. In agenda, la crisi alimentare causata dal conflitto russo-ucraino. E anche la ricerca delle soluzioni per regolare i mercati dominati dalla speculazione
Nel 2050 gli abitanti della terra saranno 10 miliardi. «Dobbiamo trovare nuovi modelli di produzione agricola sostenibile preservando la biodiversità e l’ambiente» avverte Maurizio Martina vice direttore generale della Fao