Cresce la mobilitazione per il fondatore di Wikileaks sotto processo a Londra. Se fosse estradato negli Usa rischierebbe 175 anni di carcere. Perché Washington ha aggiunto alla prima accusa di pirateria informatica quella di spionaggio
Il Concordato non è solo la matrice del più grande sistema clientelare d’Italia: gli insegnanti di religione indicati dai vescovi. A chi vuole risparmiare 80 milioni riducendo i parlamentari va ricordato che senza l’accordo con il Vaticano lo Stato avrebbe 3 miliardi in più all’anno
Sono ormai 900mila i civili in fuga dal Nord della Siria. Mentre Bashar al-Asad bombarda ospedali e cliniche, Erdogan invia ancora più militari in chiave anti-curda mettendo a rischio le relazioni economiche e militari con la Russia
Come lo era Regeni, Patrick Zaky è un ricercatore schierato a difesa dei più deboli e dunque ritenuto pericoloso dal Cairo. Entrambi vittime di un regime contro cui il governo italiano balbetta. Affinché la tragedia non si ripeta occorre la massima pressione dell’opinione pubblica
Omicidi, sparizioni forzate, detenzioni arbitrarie, repressione poliziesca e taglio dei finanziamenti. Sono molti i modi in cui accademici e studenti, in tutto il mondo, finiscono nel mirino di autorità statali e gruppi di potere. Radiografia di un pericolo globale
Patrick Zaky deve avere la cittadinanza italiana. È questa la richiesta al presidente della Repubblica Mattarella che è partita dall’università di Bologna a sostegno del giovane ricercatore, arrestato in Egitto per le sue ricerche nel...
Se c’è una cosa che appare chiara dal convulso, complesso inizio delle primarie democratiche negli Stati Uniti è che Bernie Sanders sta emergendo, guadagnandosi il titolo di frontrunner dei Dem. Oltre diecimila persone l’hanno acclamato...
Nel 2013 per settimane a Istanbul migliaia di cittadini si opposero alla distruzione del parco. Il 18 febbraio si tiene la sesta udienza di un processo che parte da una generica accusa di "sovvertire lo Stato". Tra i 16 imputati c'è l'architetto Mücella Yapıcı che dice: «Mi hanno accusata di terrorismo, ho solo fatto il mio dovere»
Solo poco tempo fa, per contenere le proteste contro la Cina, era illegale coprirsi il viso con le mascherine. Ora Hong Kong vive una situazione paradossale. «Il virus non è sotto controllo e la gente è ancora più arrabbiata con Pechino. Questa crisi potrebbe dare nuova forza alla nostra protesta» dicono i giovani manifestanti
Fino ad un mese fa Pechino incuteva terrore per il suo peso finanziario, ora quella paura si è improvvisamente materializzata nel panico da coronavirus. Accompagnato in Italia da sconcertanti episodi di razzismo verso i “gialli”. Ma ad attivarsi è stato anche un Paese diverso e solidale